3° appuntamento con “Passeggiate nell’Oasi”

Sentiero che dal centro storico di Castelpoto scende a valle; sullo sfondo si scorge il fiume Calore. (foto di M. Stefanucci)

Sentiero che dal centro storico di Castelpoto scende a valle; sullo sfondo al centro della foto si scorge il fiume Calore, mentre sulla destra si intravede un tratto della pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” che collega c.da Pantano con l’ex Stazione di Vitulano/Foglianise. (foto di M. Stefanucci)

Tra storia e natura da Castelpoto al torrente Ienga

Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, approda a Castelpoto.

La passeggiata di domenica prossima si intitola Tra storia e natura da Castelpoto al torrente Ienga poiché prevede inizialmente la visita di parte del centro storico di Castelpoto guidata dal prof. Antonio Mancini, studioso di storia locale che ha dato il suo contributo a tanti convegni e pubblicazioni sulla storia di Castelpoto. In seguito saranno percorsi due sentieri panoramici, uno che si affaccia sulla valle del fiume Calore e un altro che fronteggia il Massiccio del Taburno-Camposauro, che condurranno i visitatori sulle rive del torrente Ienga, corso d’acqua che ancora conserva valori naturalistici interessanti, tra cui spicca la presenza del granchio di fiume.

L’appuntamento è quindi per domenica 28 giugno con raduno alle ore 17.30 nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua dedicata a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento. Successivamente alle ore 17.45 con le proprie autovetture o con quelle di altri partecipanti all’iniziativa si raggiungerà il luogo di inizio della passeggiata, nella piazza principale di Castelpoto dove si trova anche il Comune. Alle 18.15 ci si muoverà a piedi per la visita al centro storico di Castelpoto.

Per i non iscritti alla LIPU si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bambini.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978; 346 2273411; 334 7082590; 320 2469495; oppure scrivere a lipusannio@gmail.com .

Benevento, 24 giugno 2015

LIPU – Sezione di Benevento

Castelpoto: un momento dell'escursione organizzata dalla Sezione LIPU di Benevento il 1° maggio 2013. (foto M. Stefanucci)

Castelpoto: un momento dell’escursione organizzata dalla Sezione LIPU di Benevento – in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e la Protezione Civile di Castelpoto – il 1° maggio 2013. (foto M. Stefanucci)

Sulla riva del torrente Ienga: escursione LIPU del 1° maggio 2013 da Castelpoto al torrente Ienga. (foto M. Stefanucci)

Sulla riva del torrente Ienga: escursione LIPU del 1° maggio 2013 da Castelpoto al torrente Ienga. (foto M. Stefanucci)

Il prof. Antonio Mancini mentre illustra le caratteristiche del centro storico di Castelpoto ai partecipanti di "Passeggiate nell'Oasi"  1° edizione - 2014 (foto M. Stefanucci)

Il prof. Antonio Mancini mentre illustra le caratteristiche del centro storico di Castelpoto ai partecipanti di “Passeggiate nell’Oasi” 1° edizione – 2014 (foto M. Stefanucci)

Il presidente della Pro Loco di Castelpoto, Paolo Spagnuolo (a dx), a fianco dell'appassionato fotografo Camillo Fragnito (a sx) durante l'appuntamento castelpotano della 1° edizione di "Passeggiate nell'Oasi" (foto M. Stefanucci)

Il presidente della Pro Loco di Castelpoto, Paolo Spagnuolo (a dx), a fianco dell’appassionato fotografo Camillo Fragnito (a sx) durante l’appuntamento castelpotano della 1° edizione di “Passeggiate nell’Oasi” (foto M. Stefanucci)

Un momento della passeggiata dell'anno scorso tenutasi a Castelpoto. (foto M. Stefanucci)

Un momento della passeggiata dell’anno scorso tenutasi a Castelpoto. (foto M. Stefanucci)

2° appuntamento con “Passeggiate nell’Oasi” 2° edizione

La civetta, uno degli abitanti notturni dell'Oasi "Zone Umide Beneventane" gestita dalla LIPU. (foto archivio Sezione LIPU provincia di Benevento)

La civetta, uno degli abitanti notturni dell’Oasi “Zone Umide Beneventane” gestita dalla LIPU. (foto archivio Sezione LIPU provincia di Benevento)

Passeggiata notturna nell’Oasi

Domenica sera, 21 giugno 2015, si terrà il 2° appuntamento di Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”.

La serata verterà in una passeggiata lungo la pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti”, realizzata dalla Provincia di Benevento meno di 10 anni fa tra contrada Pantano e l’ex Stazione di Vitulano/Foglianise, lungo la valle del fiume Calore nei confini del territorio comunale di Benevento. In particolare la passeggiata si terrà in contrada S. Angelo a Piesco in un tratto compreso tra il km 4 e il km 5 della pista in un’area dove l’inquinamento luminoso è quasi nullo.

Durante la passeggiata verranno illustrati gli animali attivi di notte che vivono nell’Oasi e sarà possibile ascoltare le “voci” della natura in un’area dove anche l’inquinamento acustico è praticamente nullo. Inoltre ci si soffermerà su alcune piante, tra alberi e cespugli, presenti lungo il percorso “ascoltando” le storie che raccontano.

La passeggiata si terrà su terreno completamente pianeggiante su fondo asfaltato, quello della pista ciclopedonale, e durerà circa 1 ora in tutto, tra andata e ritorno.

Si consiglia di munirsi di una felpa e/o di una leggera giacca a vento visto che fuori città e in vicinanza del fiume si percepisce maggiormente l’umidità.

L’appuntamento è quindi per domenica 21 giugno: raduno alle ore 20.30 nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua dedicata a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento; partenza alle ore 20.45 con le proprie autovetture o con quelle di altri partecipanti all’iniziativa per raggiungere il luogo di inizio della passeggiata lungo la pista ciclopedonale che attraversa l’Oasi di protezione.

Per i non iscritti alla LIPU si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bambini.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978; 331 2723395; 334 7082590; 320 2469495; oppure scrivere a lipusannio@gmail.com.

Benevento, 18 giugno 2015

LIPU – Sezione di Benevento

L'assiolo, un altro rapace notturno presente nell'Oasi "Zone Umide Beneventane", ma solo tra marzo e settembre, perché poi va a svernare a sud del Sahara, anche se degli esemplari possono svernare in Spagna meridionale, in Grecia o in Sicilia. (foto archivio Sezione LIPU prov. di Benevento)

L’assiolo, un altro rapace notturno presente nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”, ma solo tra marzo e settembre, perché poi va a svernare a sud del Sahara, anche se degli esemplari possono trascorrere l’inverno in Spagna meridionale, in Grecia o in Sicilia. (foto archivio Sezione LIPU provincia di Benevento)

“Passeggiate nell’Oasi” 2° edizione

Vista di una buona parte dell'Oasi "Zone Umide Beneventane" dall'altura denominata Monte S. Angelo. (foto di M. Stefanucci)

Vista di una buona parte dell’Oasi “Zone Umide Beneventane” dall’altura denominata Monte S. Angelo. (foto di M. Stefanucci)

Domenica mattina ci sarà il 1° appuntamento della

2° edizione di “Passeggiate nell’Oasi” organizzate dalla LIPU

Paesaggio e natura sull’altura di Monte S. Angelo tra le rovine longobarde che dominano la Valle del Calore

Domenica 7 giugno 2015 si inaugura la 2° edizione di Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi “Zone Umide Beneventane”.

L’Oasi di protezione, nella quale vige il divieto di caccia, si sviluppa lungo circa 15 km di fiume Calore a monte, a valle e all’interno della città di Benevento, comprendendo inoltre una confluenza fluviale e alcune torrentizie. Nei confini dell’Oasi vi sono, però, anche ambienti collinari, di cui il più significativo è Monte S. Angelo, in località S. Angelo a Piesco. Infatti su quest’altura di roccia calcarea, quasi a picco sul fiume, sono presenti alcune piante tipiche della macchia mediterranea, tra cui il lentisco, la ginestrella comune, la ginestra odorosa, il pungitopo. In più su questa collina si potranno osservare i resti di un edificio di epoca longobarda di tipo religioso, ma probabilmente anche con carattere difensivo, a controllo della valle del Calore e della Via Latina, il cui percorso sicuramente veniva sfruttato pure in epoca medievale.

Il percorso, dopo aver camminato per quasi 2 km sulla pianeggiante pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” osservando le piante che la caratterizzano, prevede una puntata al fiume dove all’ombra di salici e pioppi si potrà apprezzare il lento scorrere delle acque del Calore che in questo periodo ha ancora una buona portata. In seguito partendo da quota 100 mt. sulla riva del fiume si sale sin sulla cima della collina denominata Monte S. Angelo a quota 207 metri s.l.m., grazie ad un comodo sentiero sterrato, da dove si potrà godere di uno splendido panorama su buona parte dell’Oasi con da un lato i monti della Dormiente del Sannio e le colline che la contornano e dall’altra la piana alluvionale di Pantano con il bosco igrofilo di Serretelle e la città di Benevento sullo sfondo. Successivamente si raggiungerà il punto di partenza percorrendo a piedi altri 1.600 metri, praticamente tutti in discesa, su una strada carrabile asfaltata, ma a bassissimo, quasi nullo, flusso di traffico veicolare, lungo la quale pure si incroceranno elementi di interesse storico oltre ad avere suggestivi scorci paesaggistici.

La passeggiata consiste in definitiva in circa 4,5 km di agevole percorso che si può coprire normalmente, senza soste, in poco più di 1 ora, ma poiché presenta diversi punti d’interesse naturalistico, paesaggistico e storico, si prevede una percorrenza di 2 ore.

Alla fine della passeggiata, attesa intorno alle ore 12.00, l’Azienda Agricola “La Carrucola”, sita in contrada Pantano in piena Oasi, proporrà una degustazione di prodotti a chilometro zero. Con la piacevole compagnia della titolare Anna Russo, di suo marito Daniele Izzo e dei loro due figli sarà possibile gustare qualche buon prodotto del loro forno innaffiato da un buon vino locale e conversare delle produzioni agricole naturali della loro azienda.

L’appuntamento è quindi per domenica 7 giugno alle ore 9.30 con raduno nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento. Alle 9.45 si lascerà il luogo del raduno e con le autovetture si raggiungerà la località di partenza della passeggiata, in contrada Pantano al km 0,500 della pista ciclo-pedonale “Paesaggi sanniti”, davanti all’Azienda agricola “La Carrucola”. Dalla città è possibile anche raggiungere il luogo di partenza dell’escursione con le biciclette e lasciarle nel recinto de “La Carrucola”. Si prega di essere puntuali.

Si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 5 € per gli adulti, comprensiva della degustazione per chi desidera dopo l’escursione provare alcuni dei prodotti genuini dell’azienda agricola “La Carrucola”; per gli iscritti alla LIPU sono sufficienti 3 euro come rimborso per la preparazione dei cibi; per i bambini e i ragazzi non si richiede alcuna offerta.

Si consiglia di munirsi di cappellino per proteggersi dai raggi del sole, di mantellina impermeabile da utilizzare in caso di qualche rovescio piovoso e di portarsi dell’acqua da bere. E’ consigliabile utilizzare scarpe leggere da trekking, ma vanno bene anche le scarpe da ginnastica.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978, 331 2723395, 334 7082590, 320 2469495, oppure scrivere a lipusannio@gmail.com .

Benevento, 4 giugno 2015

LIPU – Sezione di Benevento

Fiume Calore ai piedi di Monte S. Angelo nel comune di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Fiume Calore ai piedi di Monte S. Angelo nel comune di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

La pista ciclopedonale "Paesaggi sanniti" che sarà percorsa per quasi 2 km prima di salire su Monte S. Angelo a 207 metri s.l.m. (foto di M. Stefanucci)

La pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” che sarà percorsa per quasi 2 km prima di salire su Monte S. Angelo a 207 metri s.l.m. (foto di M. Stefanucci)

Escursione della Sez. LIPU di Benevento che nel 2013 ha percorso il sentiero per e da Monte S. Angelo. (foto di S. Solinas)

Escursione della Sez. LIPU di Benevento che nel 2013 ha percorso il sentiero per e da Monte S. Angelo. (foto di S. Solinas)

Galleria

(Anche) questi uccelli puoi vedere nell’Oasi Zone umide beneventane

Questa galleria contiene 59 immagini.

Le foto pubblicate sono state scattate dalla zoologa Marta Kocsis nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”.

Oasi “Zone Umide Beneventane” – foto Festa oasi e riserve LIPU 2015

Festa delle oasi e riserve LIPU 2015 organizzata dalla Sezione LIPU del Sannio Beneventano nell'Oasi "Zone Umide Beneventane": raduno degli escursionisti in c.da S. Angelo a Piesco nel comune di Benevento

Festa delle oasi e riserve LIPU 2015 organizzata dalla Sezione LIPU del Sannio Beneventano nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”: raduno degli escursionisti in c.da S. Angelo a Piesco nel comune di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Escursionisti radunati lungo la pista ciclopedonale "Paesaggi sanniti" realizzata dalla Provincia di Benevento quasi un decennio fa. La pista si trova interamente nell'Oasi di protezione "Zone Umide Beneventane", gestita dalla LIPU per conto della Provincia di Benevento.

Escursionisti radunati lungo la pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” realizzata dalla Provincia di Benevento quasi un decennio fa. La pista si trova interamente nell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, gestita dalla LIPU per conto della Provincia di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Il delegato della Sezione LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci, introduce alla Festa delle oasi e riserve LIPU spiegando le finalità dell'evento. (foto di Camillo Fragnito)

Il delegato della Sezione LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci, introduce alla Festa delle oasi e riserve LIPU spiegando le finalità dell’evento. (foto di Camillo Fragnito)

Presentazione delle bacheche in legno con pannelli illustrativi su alcune specie di uccelli presenti nell'Oasi "Zone Umide Beneventane". (foto di Marta Kocsis)

Presentazione delle bacheche in legno con pannelli illustrativi su alcune specie di uccelli presenti nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”. (foto di Marta Kocsis)

Il dott. Antonio Castellucci (a sx), funzionario della Provincia di Benevento che ha in  cura le oasi di protezione e la aree di ripopolamento e cattura istituite con il Piano Faunistico Venatorio Provinciale, insieme al delegato della Sezione LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci, mentre illustrano il restauro delle bacheche in legno con i pannelli illustrativi sulla fauna dell'Oasi operato dalla LIPU con il contributo della Provincia di Benevento. (foto di Camillo Fragnito)

Il dott. Antonio Castellucci (a sx), funzionario della Provincia di Benevento che ha in cura le oasi di protezione e la aree di ripopolamento e cattura istituite con il Piano Faunistico Venatorio Provinciale, insieme al delegato della Sezione LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci (a dx), mentre illustrano il restauro delle bacheche in legno con i pannelli illustrativi sulla fauna dell’Oasi operato dalla LIPU con il contributo della Provincia di Benevento. (foto di Camillo Fragnito)

Gli escursionisti radunati per ascoltare il dott. Castellucci (a sx). (foto di Marta Kocsis)

Gli escursionisti radunati per ascoltare il dott. Castellucci (a sx). (foto di Marta Kocsis)

I pannelli restaurati dalla LIPU, grazie al contributo della Provincia di Benevento, dopo quasi 10 anni dall'inaugurazione della pista ciclopedonale "Paesaggi sanniti" erano in forte degrado oppure erano caduti, a causa degli effetti degli eventi meteorologici  ma anche per atti di vandalismo. Il restauro è stato condotto per conto della LIPU dalla ditta Emilio Iele, che ha ideato un tipo di bacheca smontabile per evitare che queste vengano danneggiate da atti di vandalismo.  (foto di Marta Kocsis)

I pannelli restaurati dalla LIPU, grazie al contributo della Provincia di Benevento, dopo quasi 10 anni dall’inaugurazione della pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” erano in forte degrado oppure erano caduti, a causa degli effetti degli eventi meteorologici ma anche per atti di vandalismo. Il restauro è stato condotto per conto della LIPU dalla ditta Emilio Iele, che ha ideato un tipo di bacheca smontabile per evitare che queste vengano danneggiate da atti di vandalismo. (foto di Marta Kocsis)

L'attivista della LIPU sannita Marta Kocsis illustra le vegetazione presente nell'Oasi lungo la pista ciclopedonale "Paesaggi sanniti". (foto di Serena Iele)

L’attivista della LIPU sannita Marta Kocsis illustra le vegetazione presente nell’Oasi lungo la pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti”. (foto di Serena Iele)

Il gruppo di escursionisti in cammino verso il torrente Ienga nel comune di Foglianise. (foto di Serena Iele)

Il gruppo di escursionisti in cammino verso il torrente Ienga nel comune di Foglianise. (foto di Serena Iele)

Ecco gli escursionisti che in prossimità del torrente Ienga. (foto di M. Stefanucci)

Ecco gli escursionisti in prossimità del torrente Ienga. (foto di M. Stefanucci)

Alcuni dei partecipanti alla Festa delle oasi e riserve LIPU sulla riva del torrente Ienga, la cui ultima parta del suo corso ricade nell'Oasi "Zone Umide Beneventane". (foto di M. Stefanucci)

Alcuni dei partecipanti alla Festa delle oasi e riserve LIPU sulla riva del torrente Ienga, il cui ultimo tratto ricade nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”. (foto di M. Stefanucci)

Adulti e bambini che percorrono il sentiero ricavato sulla riva del torrente Ienga. (foto di M. Stefanucci)

Adulti e bambini che percorrono il sentiero ricavato sulla riva del torrente Ienga. (foto di M. Stefanucci)

Il torrente Ienga è un importante affluente del Calore perché raccoglie molte delle acque che scendono dal Massiccio montuoso del Taburno Camposauro, caratterizzando la Valle Vitulanese. (foto di M. Stefanucci)

Il torrente Ienga è un importante affluente del Calore perché raccoglie molte delle acque che scendono dal Massiccio montuoso del Taburno Camposauro, caratterizzando la Valle Vitulanese. (foto di M. Stefanucci)

Gli escursionisti intervenuti all'evento organizzato dalla LIPU sulla riva del torrente Ienga. (foto di Serena Iele)

Gli escursionisti intervenuti all’evento organizzato dalla LIPU sulla riva del torrente Ienga. (foto di Serena Iele)

Altri escursionisti si affacciano sul torrente Ienga, sulla riva nel comune di Foglianise. (foto di M. Stefanucci)

Altri escursionisti si affacciano sul torrente Ienga, sulla riva ricadente nel comune di Foglianise. (foto di M. Stefanucci)

Il tratto di percorso lungo il torrente Ienga è stato particolarmente apprezzato dagli escursionisti, che provenivano da varie parti della Campania. (foto di M. Stefanucci)

Il tratto di percorso lungo il torrente Ienga è stato particolarmente apprezzato dagli escursionisti, che provenivano da varie parti della Campania. (foto di M. Stefanucci)

Due attivisti della Sezione LIPU di Benevento, Stefano Solinas (a dx) e Marco Pastore, aiutano gli escursionisti ad attraversare un tratto del sentiero ricavato nell'alveo del torrente Ienga. (foto di Camillo Fragnito)

Due attivisti della Sezione LIPU di Benevento, Stefano Solinas (a dx) e Marco Pastore, aiutano gli escursionisti ad attraversare un tratto del sentiero ricavato nell’alveo del torrente Ienga. (foto di Camillo Fragnito)

L'attivista della LIPU Stefano Solinas che attende di aiutare un bambino di 3 anni che percorre il sentiero ricavato dalla LIPU nel torrente Ienga. (foto di Serena Iele)

L’attivista della LIPU Stefano Solinas attende di aiutare un bambino di 3 anni che percorre il sentiero ricavato dalla LIPU nel torrente Ienga; in fondo Marco Pastore aiuta altri escursionisti. (foto di Serena Iele)

Partecipanti all'evento LIPU nel bosco igrofilo dello Ienga lungo il sentiero creato dai volontari della LIPU. (foto di Serena Iele)

Partecipanti all’evento LIPU nel bosco igrofilo dello Ienga lungo il sentiero creato dai volontari della LIPU. (foto di Serena Iele)

Dopo circa 1 ora di cammino, sulla pista ciclopedonale in c.da S. Angelo a Piesco nel comune di Benevento, quindi lungo una strada secondaria nel comune di Foglianise e infine percorrendo il sentiero ricavato dagli attivisti della LIPU lungo le sponde e nel bosco igrofilo del torrente Ienga, ecco gli escursionisti che raggiungono la confluenza del torrente Ienga nel fiume Calore. (foto di Serena Iele)

Dopo circa 1 ora di cammino, sulla pista ciclopedonale in c.da S. Angelo a Piesco nel comune di Benevento, quindi lungo una strada secondaria nel comune di Foglianise e infine percorrendo il sentiero ricavato dagli attivisti della LIPU lungo le sponde e nel bosco igrofilo del torrente Ienga, ecco gli escursionisti raggiungere la confluenza del torrente Ienga nel fiume Calore. (foto di Serena Iele)

Gli escursionisti riposano e consumano il pranzo a sacco alla confluenza del torrente Ienga nel Calore. (foto di M. Stefanucci)

Gli escursionisti riposano e consumano il pranzo a sacco alla confluenza del torrente Ienga nel Calore. (foto di M. Stefanucci)

 

Alcuni attivisti della LIPU beneventana che riposano all'ombra di un salice nei pressi della confluenza Ienga-Calore; si scorgono Marco Pastore (a dx con la pettorina LIPU), Giovanni Picone (in primo piano all'impiedi), Anna Russo (in secondo piano all'impiedi), Stefano Solinas e Flavia (in primo piano seduti). (foto di M. Stefanucci)

Alcuni attivisti della LIPU beneventana che riposano all’ombra di un salice nei pressi della confluenza Ienga-Calore; si scorgono Marco Pastore (a dx con la pettorina LIPU), Giovanni Picone (in primo piano all’impiedi), Stefano Solinas e Flavia Rizzo (in primo piano seduti). (foto di M. Stefanucci)

Il fresco dei salici e il cibo portato da casa ritempra gli escursionisti. (foto di M. Stefanucci)

Il fresco dei salici e il cibo portato da casa ritempra gli escursionisti. (foto di M. Stefanucci)

Bambini che giocano sulla riva del torrente Ienga nei pressi della confluenza nel Calore. La LIPU ha organizzato anche un gioco didattico trasportabile per intrattenere i bambini. (foto di Serena Iele)

Bambini che giocano sulla riva del torrente Ienga nei pressi della confluenza nel Calore. La LIPU ha organizzato anche un gioco didattico trasportabile per intrattenere i bambini. (foto di Serena Iele)

Escursionisti sulla riva del fiume Calore che consumano il loro pranzo a sacco. (foto di M. Stefanucci)

Escursionisti sulla riva del fiume Calore che consumano il loro pranzo a sacco. (foto di M. Stefanucci)

Escursione nella Foresta del Taburno

DOMENICA 3 MAGGIO 2015

I SENTIERI DEL PARCO

LA VIA DEI BRIGANTI: NATURA, STORIA E LEGGENDA

L’escursione si svolgerà all’interno della Foresta Demaniale del Taburno, oggi gestita dal Settore Foreste della Regione Campania, originariamente denominata “Real Riserva del Taburno” perché creata durante il regno di Ferdinando IV di Napoli nel 1786. La riserva fu istituita dai Borbone per proteggere le sorgenti del Fizzo, ubicate alla base del Taburno, che alimentavano, e ancora oggi forniscono, l’Acquedotto Carolino, il quale grazie ad un condotto lungo 38 km fa affluire l’acqua alle cascate, fontane e vasche del Parco del Palazzo Reale di Caserta. Infatti il disboscamento operato sul Taburno dagli abitanti dei centri abitati limitrofi aveva impoverito le sorgenti, conseguentemente l’Amministrazione del Real Sito di Caserta pubblicò il 14 novembre 1786 un Bando con il quale si vietava il taglio degli alberi ed il pascolo degli animali su una grande estensione del Taburno. Con l’annessione del Regno delle Due Sicilie al nuovo regno dei Savoia nel 1860, il Taburno passò al demanio del Regno d’Italia.

La superficie della foresta si estende su circa 617 ettari, di cui 426 sono boscati, dai 375 mt. s.l.m. sino ai 1394 mt. s.l.m. della cima del Monte Taburno. Particolarmente interessante è il bosco di alto fusto dove domina il faggio (Fagus sylvatica), tipico albero dei boschi fresco-umidi degli Appennini dai 900 mt. di altitudine, ma quasi 19 ettari sono invece costituiti da abeti. Tra le conifere, al fianco di esemplari di abeti rosso, pino nero, larice e douglasia, vi è un nucleo compatto di alberi di abete bianco (Abies alba), introdotti nel 1838 sotto il regno di Ferdinando II delle Due Sicilie. Questo albero, che era diffuso sui rilievi appenninici diverse migliaia di anni fa (durante l’ultima grande glaciazione del Quaternario, conclusasi circa 12.000 anni fa) visto il clima più rigido, ha un fascino particolare, oltre per la sua foglia ad ago al disotto della quale sono distinguibili due pagine biancaste, per alcuni esemplari che superano i 30 metri di altezza e hanno più di 100 anni ricordandoci quanta storia naturale e umana c’è dietro.

Molto interessante, anche dal punto di vista paesaggistico, è un’altra area che l’escursione consentirà di visitare, dove è anche prevista la pausa pranzo: la depressione carsica di Piano Melaino, che rappresenta un inghiottitoio per le acque meteoriche restituite poi ai piedi della montagna come succede nel caso delle sorgenti del Fizzo prima nominate a proposito dell’Acquedotto Carolino. Quest’area costituiva, durante gli anni di regno di Carlo di Borbone (più conosciuto come re Carlo III di Spagna, di cui divenne il sovrano nel 1859 dopo 25 anni di regno a Napoli e in Sicilia), il pascolo estivo dei cavalli dell’esercito. Altra testimonianza di quel periodo sono i resti della Casina Reale da caccia che i Borbone utilizzavano durante le battute di caccia, poi divenuta rifugio dei briganti durante la guerra che insanguinò il Sud Italia tra il 1861 e il 1865, quando i Savoia dovettero impiegare più della metà dell’esercito regio (circa 120.000 soldati) per soffocare la rivolta di contadini, pastori, legittimisti borbonici, uniti a briganti incalliti – si parla di più di 30.000 uomini (A. Petacco)/ 90.000 uomini (F. Pucillo) che imbracciarono le armi – contro l’occupazione piemontese delle terre del Regno delle Due Sicilie.

PROGRAMMA

ore 10.00

Raduno a Benevento alla rotonda dei Pentri (nel parcheggio ai piedi del monumento a San Pio da Pietrelcina alle spalle della Stazione centrale)

ore 10.15

Partenza con le proprie autovetture per il Parco Regionale del Taburno Camposauro

ore 11.00

Ritrovo con chi viene da altre aree della Campania all’ex albergo del Taburno a poco più di 1000 mt. s.l.m. in prossimità del limite tra la strada provinciale n.93 e la strada provinciale n.117

ore 11.15

Inizio passeggiata nella Riserva Regionale del Taburno lungo il sentiero che attraversa il vallone tra Tuoro Alto e colle dei Paperi

ore 12.30

Arrivo a Piano Melaino

ore 13.00

Pranzo a sacco a Piano Melaino

ore 16.00

Passeggiata a Valle Noci nella Riserva Regionale del Taburno

ore 17.30

Fine escursione

Contatti: 338 2036978; 331 2723395; 346 2273411; 334 7082590; 327 0865241

Oasi “Zone Umide Beneventane” e dintorni

Basso corso del torrente Ienga (foto di Stefano Solinas)

Basso corso del torrente Ienga tra i territori comunali di Foglianise e Castelpoto (foto di Stefano Solinas)

FESTA delle OASI e RISERVE LIPU 2015

DOMENICA 26 APRILE 2015

IL TORRENTE IENGA TRA NATURA E STORIA

La Festa delle Oasi e Riserve Lipu é un evento annuale di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio organizzato dalla LIPU su scala nazionale, che a Benevento si svolge nell’ambito della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”. Quest’area in cui vige il divieto di caccia, prima forma di protezione delle aste fluviali beneventane istituita dalla Provincia di Benevento sulla base delle osservazioni naturalistiche della Sezione Lipu di Benevento, si snoda lungo circa 15 km del fiume Calore ma comprende anche alcuni tratti dei suoi affluenti. Tra questi vi è il torrente Ienga, importante corso d’acqua che segna la Valle Vitulanese raccogliendo tutte le lingue d’acqua che scendono dal bacino idrografico compreso tra il Monte Taburno e Camposauro, oggi Parco Naturale Regionale.

I percorsi che si propongono durante la giornata di festa della Lipu, doppia per le oasi e per i 50 anni dell’associazione, faranno conoscere ai partecipanti un territorio ricco di un patrimonio prezioso ed universale: l’acqua.

Si prevede quindi di percorrere due tratti caratteristici del torrente Ienga, in mattinata partendo dalla Valle del fiume Calore in località S. Angelo a Piesco – nel comune di Benevento, con uno splendido punto di vista dal basso verso il centro storico di Castelpoto arroccato su una aspra collina – si raggiungerà, attraverso la pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti”, prima, e alcune strade secondarie e sentieri, successivamente, il punto di confluenza tra lo Ienga e il Calore nel territorio di Foglianise. Un luogo affascinante dove storia e natura si mescolano armoniosamente, per cui poggiandosi sulla ghiaia e sulla morbida sabbia portata dal flusso a volte impetuoso delle acque del torrente Ienga, si potranno ammirare i ruderi del cosiddetto Ponte delle Maurelle, risalente all’epoca romana, i cui resti si intravedono tra la folta vegetazione.

Nel pomeriggio, in collaborazione con Caudium Festival Park, si effettuerà una passeggiata sulle sponde del corso alto del torrente Ienga che consentirà di analizzare il torrente nelle sue varie sfumature tra salti d’acqua e vegetazione tipica di questi ambienti, ma anche di fare un viaggio nella storia osservando come l’Uomo ha sfruttato questa grande risorsa naturale per sviluppare le sue attività. Ne sono un esempio i mulini ad acqua, adibiti alla produzione di farina di grano e di castagne, tipico frutto di montagna, di cui sarà possibile vedere alcuni resti lungo il corso dello Ienga.

Il percorso ha inizio nel comune di Tocco Caudio, borgo addossato ad un banco tufaceo proteso su una piccola e suggestiva valle percorsa dal torrente Ienga.

Molto interessante sarà anche la visita al centro storico di Tocco Caudio che seppur abbandonato conserva un fascino particolare.

Nel comune di Vitulano si potrà visitare – per gentile concessione del proprietario, Luigi Goglia Calabrese – l’unico mulino ancora integro, detto de “I Boffa”. Questo mulino vanta una storia secolare, a servizio della Valle Vitulanese già dal ‘500. È possibile ammirare la posizione delle vecchie vasche ed osservare il segno del livello dell’acqua sulle pareti. Queste raccoglievano le acque che, uscendo e scorrendo lungo un canale, investivano una ruota di pietra, collocata orizzontalmente e sovrapposte una sull’altra. L’azione di sfregamento delle due ruote, permetteva al grano di essere sfarinato. (dal sito istituzionale del Parco Regionale del Taburno Camposauro)

In seguito si raggiungerà il centro di Vitulano per ammirare la fontana più celebre della zona, la Fontana Reale detta “U Riale”.

In ultimo ci si fermerà alla fontana presso la Chiesa di S. Pietro per provare le fresche acque che la montagna concede a noi di bere.

PROGRAMMA

ore 9.30

Raduno a Benevento alla rotonda dei Pentri (nel parcheggio sotto il monumento dedicato a San Pio da Pietrelcina alle spalle della Stazione centrale)

ore 9.45

Partenza con le proprie autovetture per contrada S. Angelo a Piesco nell’Oasi LIPU “Zone Umide Beneventane”

ore 10.00

Evento: reinstallazione di bacheche in legno, restaurate con il contributo della Provincia di Benevento, contenenti pannelli illustrativi sulla fauna presente nell’Oasi LIPU

ore 10.30

Partenza escursione per raggiungere la confluenza del torrente Ienga con il fiume Calore dove sono presenti i resti del Ponte delle Maurelle, di epoca romana

ore 12.30

Fine escursione basso corso del torrente Ienga e trasferimento in auto a Tocco Caudio

ore 13.15

Pranzo a sacco

ore 14.30

Visita alla parte alta del centro storico di Tocco Caudio

ore 15.30

Lungo l’alto corso del torrente Ienga tra tracce di mulini e salti d’acqua

ore 17.00

Visita al Mulino de “I Boffa” a Vitulano

ore 17.45

Visita alle fontane di Vitulano

ore 18.30

Fine escursione

Per informazioni: 338 2036978; 346 2273411; 334 7082590; 320 2469495

Uno dei corsi d'acqua sulle pendici del Taburno, nel territorio di Tocco Caudio, che alimentano il torrente Ienga

Uno dei corsi d’acqua sulle pendici del Taburno, nel territorio di Tocco Caudio, che alimentano il torrente Ienga (foto M. Stefanucci)

Tocco Caudio: uno dei torrenti che creano quello che poco più a valle viene chiamato Ienga (foto M. Stefanucci)

Tocco Caudio: uno dei torrenti che creano quello che poco più a valle viene chiamato Ienga (foto M. Stefanucci)

Nei giardini della Reggia di Caserta LIPU e CFS per le rondini

Il 18 marzo 2015 nei giardini della Reggia borbonica di Caserta il Corpo Forestale dello Stato – Ufficio per la Biodiversità in collaborazione con la Lipu ha organizzato “Operazione Rondò” per scoprire, conoscere e proteggere rondini, rondoni, balestrucci e topini, uccelli migratori simbolo della primavera.

La manifestazione ha visto la partecipazione di autorità e agenti del Corpo Forestale dello Stato, dei volontari della Lipu in Campania, di funzionari della Soprintendenza ai Beni Architettonici-Paesaggistici-Storici-Artistici-Etnoantropologici per Caserta e Benevento, dei veterinari del Centro Recupero Animali Selvatici dell’ASL Napoli 1, di diverse scolaresche casertane, di appassionati della natura giovani e meno giovani e anche di Patrizio Oliva, gloria del pugilato italiano. Di seguito le foto della manifestazione.

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Giovanni Picone (a sx) e Marco Pastore, due volontari della Sezione Lipu di Benevento che hanno partecipato ad "Operazione Rondò"

Giovanni Picone (a sx) e Marco Pastore, due volontari della Sezione Lipu di Benevento che hanno partecipato ad “Operazione Rondò”

Il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria intervistato durante la manifestazione

Il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria, intervistato durante la manifestazione

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Scolaresche che visitano il tavolo espositivo allestito dai volontari della LIPU

Scolaresche che visitano il tavolo espositivo allestito dai volontari della LIPU

Giovani volontari che partecipano alle iniziative del Corpo Forestale dello Stato.

Giovani volontari che partecipano alle iniziative del Corpo Forestale dello Stato.

Rappresentante del reparto a cavallo del Corpo Forestale dello Stato che opera con i ragazzi per invogliarli ad avere un comportamento rispettoso con gli animali.

Agente del reparto a cavallo del Corpo Forestale dello Stato che opera con i ragazzi per educarli ad avere un comportamento rispettoso e amorevole verso gli animali.

Stefano Franciosa (a sx) e Antonio Esposito, volontari Lipu del gruppo attivo del Lago Patria

Stefano Franciosi (secondo da dx) e Antonio Esposito (primo a dx),  responsabili del gruppo attivo LIPU del Lago Patria, e Amalio Cardone (ultimo da dx), attivista dello stesso gruppo LIPU

Il dott. Luigi De Luca Bossa del Centro Recupero Animali Selvatici dell'ASL Napoli 1 Centro

Il dott. Luigi De Luca Bossa del Centro Recupero Animali Selvatici dell’ASL Napoli 1 Centro

I veterinari del Centro Recupero Animali Selvatici dell'ASL Napoli 1 Centro con due gheppi, un maschio e una femmina, in procinto di essere liberati dopo essere giunti feriti al centro veterinario napoletano

I veterinari del Centro Recupero Animali Selvatici dell’ASL Napoli 1 Centro con due gheppi, un maschio e una femmina, in procinto di essere liberati dopo essere stati curati, perchè feriti, presso il centro veterinario napoletano

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Il momento della liberazione dei due uccelli rapaci

Il momento della liberazione dei due uccelli rapaci

Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu, intervistato e sullo sfondo Patrizio Oliva, gloria del pugilato italiano

Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu, intervistato e sullo sfondo Patrizio Oliva, gloria del pugilato italiano

Due agenti del Corpo Forestale dello Stato a cavallo

Due agenti del reparto a cavallo del Corpo Forestale dello Stato

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L'ex pugile napoletano Patrizio Oliva, già campione olimpico a Mosca nel 1980 e campione del mondo nella categoria superleggeri

L’ex pugile napoletano Patrizio Oliva (a dx), già campione olimpico a Mosca nel 1980 e campione del mondo nella categoria superleggeri

Alunni di una scuola di Caserta si affacciano al parapetto della Peschiera Grande nei giardini della Reggia

Alunni di una scuola di Caserta si affacciano al parapetto della Peschiera Grande nei giardini della Reggia

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Alcuni dei volontari della Lipu in Campania con il presidente Fulvio Mamone Capria

Alcuni dei volontari della Lipu in Campania con il presidente Fulvio Mamone Capria, la dott.ssa Flavia Caruso del CFS, il responsabile dell’Ufficio per la Biodiversità del CFS a Caserta l’ing. Antonio Zumbolo e il direttore del Parco della Reggia Leonardo Ancona

Volontari della Lipu ed esponenti del Corpo Forestale dello Stato

Volontari della Lipu insieme al presidente Mamone Capria, a Patrizio Oliva e a Leonardo Ancona, direttore del Parco della Reggia di Caserta

L'isoletta circolare al centro della Peschiera Grande, bacino d'acqua fatto realizzare dai Borboni nel 1769 nei giardini della Reggia a Caserta

L’isoletta circolare al centro della Peschiera Grande, bacino d’acqua fatto realizzare dai Borboni nel 1769 nei giardini della Reggia a Caserta

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Matteo Palmisani (a dx), coordinatore Lipu-Campania, e Gennario Manzo, delegato Lipu di Salerno

Matteo Palmisani (a dx), coordinatore Lipu-Campania, e Gennario Manzo, delegato Lipu di Salerno

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Patrizio Oliva (a sx) a fianco al presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria

Patrizio Oliva (a sx) a fianco al presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria

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Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu, parla alla platea con a fianco Patrizio Oliva e l'ing. Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato

Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu, parla alla platea con a fianco Patrizio Oliva e l’ing. Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato

L'ing. Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato, mentre fa il suo discorso (foto G. Picone)

L’ing. Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato, mentre fa il suo discorso (foto G. Picone)

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Il presidente della Lipu fra tre volontari della Lipu-Benevento intervenuti alla manifestazione: Giovanni Picone (primo a sx), Marcello Stefanucci (terzo da sx), delegato della Sezione di Benevento, e Marco Pastore (quarto da sx)

Il presidente della Lipu fra tre volontari della Lipu-Benevento intervenuti alla manifestazione: Giovanni Picone (primo a sx), Marcello Stefanucci (terzo da sx), delegato della Sezione di Benevento, e Marco Pastore (quarto da sx)

Il poderoso e favoloso Palazzo reale di Caserta, voluto da Carlo di Borbone, capostipite dei Borbone a Napoli e in Sicilia, fu progettata dall'architetto Luigi Vanvitelli nel 1751, mentre la costruzione incominciò il 20 gennaio 1752 nel giorno di San Carlo.

Il poderoso e favoloso Palazzo reale di Caserta, voluto da Carlo di Borbone, capostipite dei Borbone a Napoli e in Sicilia, fu progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli nel 1751, mentre la costruzione incominciò il 20 gennaio 1752 nel giorno di San Carlo. (foto di Marco Pastore)

Fontana di Eolo nei giardini all'italiana della Reggia di Caserta. (foto di Giovanni Picone)

Fontana di Eolo nei giardini all’italiana della Reggia di Caserta. (foto di Giovanni Picone)

Fontana di Venere e Adone con alle spalle la Grande Cascata che chiude la prospettiva dei giardini all'italiana della Reggia di Caserta. (foto M. Pastore)

Fontana di Venere e Adone con alle spalle la Grande Cascata che chiude la prospettiva dei giardini all’italiana della Reggia di Caserta. (foto M. Pastore)

Gruppo scultoreo di "Atteone trasformato in cervo e assalito dai suoi cani", nell'ultimo bacino dei giardini della Reggia, dove si versa l'acqua della Grande Cascata, dopo aver disceso un dislivello di 78 metri. (foto di M. Pastore)

Gruppo scultoreo di “Atteone trasformato in cervo e assalito dai suoi cani”, nell’ultimo bacino dei giardini della Reggia, dove si versa l’acqua della Grande Cascata, dopo aver disceso un pendio con dislivello di 78 metri. (foto di M. Pastore)

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La Reggia e i suoi giardini con alla sinistra la città di Caserta. (foto di M. Pastore, come anche le ultime due)

La Reggia e i suoi giardini con alla sinistra la città di Caserta. (foto di M. Pastore, come anche le ultime due)

Escursione nell’Oasi del fiume Calore per i 30 anni della Sezione LIPU di Benevento

Monte S. Angelo nell'Oasi "Zone Umide Beneventane", visto da Castelpoto

Monte S. Angelo nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”, visto da Castelpoto, e l’ansa fluviale che sarà raggiunta dai partecipanti alla passeggiata naturalistica

Domenica mattina la LIPU organizza un’altra escursione per celebrare i 30 anni della Sezione di Benevento

Nell’Oasi in riva al fiume Calore e su Monte S. Angelo tra natura e storia

La LIPU accompagnerà i partecipanti su un’affascinante spiaggetta fluviale e su un interessante rilievo collinare dove vi sono resti longobardi. Alla fine della passeggiata l’Azienda agricola “La Carrucola” offrirà un aperitivo a chilometro zero

Domenica 18 gennaio 2015 la Sezione LIPU di Benevento organizza nell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane” un’altra escursione, dopo quella riuscita a S. Salvatore Telesino nel dicembre scorso, per celebrare i suoi primi 30 anni di attività in provincia di Benevento.

L’escursione di domenica è un ideale collegamento che mette in relazione la nascita della Sezione LIPU provinciale a S. Salvatore Telesino nel 1984 ad opera di Martino Ugo Izzo, che fu il primo delegato, insieme ad altri volontari, con l’ultimo importante risultato, cronologicamente parlando, ossia l’istituzione e la successiva gestione dell’oasi di protezione lungo il fiume Calore nei pressi della città di Benevento.

Domenica mattina percorrendo parte della pista ciclo-pedonale “Paesaggi sanniti”, realizzata dalla Provincia di Benevento circa un decennio fa, che in quasi 7 km permette di godere delle bellezze paesaggistiche di un tratto del fiume Calore tra contrada Pantano e contrada Scafa nel territorio comunale di Benevento, si imboccheranno dei sentieri naturalistici che condurranno, il primo in riva al Calore su un’affascinante spiaggetta fluviale in contrada S. Angelo a Piesco e il secondo sulla collina denominata Monte S. Angelo. Su quest’altura di roccia calcarea, quasi a picco sul fiume, sono presenti alcune piante tipiche della macchia mediterranea, tra cui il lentisco, la ginestrella comune, la ginestra odorosa, il pungitopo. Inoltre su questa collina si potranno osservare i resti di un edificio di epoca longobarda di tipo religioso, ma probabilmente anche con carattere difensivo, a controllo della valle del Calore e della Via Latina, il cui percorso sicuramente veniva sfruttato anche in epoca medievale.

Alla fine della passeggiata, prevista intorno alle ore 12.45, l’Azienda Agricola “La Carrucola”, sita in contrada Pantano in piena Oasi, offrirà un aperitivo a chilometro zero. Con la piacevole compagnia della titolare Anna Russo, di suo marito Daniele Izzo e dei loro due figli sarà possibile gustare qualche buon prodotto del loro forno innaffiato da un buon vino locale e conversare delle produzioni agricole naturali della loro azienda.

Tali iniziative rientrano nelle attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolte dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”.

L’appuntamento è quindi per domenica 18 gennaio alle ore 9.00 con raduno nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento. Alle 9.15 si lascerà il luogo del raduno e con le autovetture si raggiungerà la località di partenza della passeggiata, in contrada Pantano al km 0,500 della pista ciclo-pedonale “Paesaggi sanniti”, davanti all’Azienda agricola “La Carrucola”.

Per i non iscritti alla LIPU si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bambini.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978; 331 2723395; 346 2273411; 334 7082590; 320 2469495; oppure scrivere a lipusannio@gmail.com .

Benevento, 16 gennaio 2015

LIPU – Sezione di Benevento

Escursione nell’Oasi rimandata

Scusandoci con quanti ci seguono con interesse si comunica che l’escursione di domenica 21 dicembre 2014, programmata nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”, è stata rinviata a domenica 18 gennaio 2015. Circa una settimana prima di quella data sarà comunicato il programma dettagliato.

Benevento 20/12/2014 ore 9.15

LIPU – Sezione prov. di Benevento