Archivi categoria: Oasi “Zone Umide Beneventane”

Campo estivo della LIPU a Castelpoto

Sentiero a Castelpoto

Le attività di “L’Oasi delle opportunità – Progetto di valorizzazione dell’Oasi Zone Umide Beneventanecontinuano anche in estate

La LIPU a Castelpoto per il campo estivo “Naturalmente surreale”

In accordo con il Comune di Castelpoto la LIPU organizza un campo estivo di 4 giorni per giovani dai 14 ai 25 anni nei locali del nuovo Centro Sociale di Castelpoto

La LIPU nell’ambito del Progetto “L’Oasi delle opportunità – Progetto di valorizzazione dell’Oasi Zone Umide Beneventane”, finanziato nell’ambito Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizza a Castelpoto un campo estivo di 4 giorni. L’iniziativa che si svolgerà dal 17 al 20 agosto è supportata dal Comune di Castelpoto che ha messo a disposizione il bellissimo Centro Sociale comunale realizzato grazie ai fondi POR Campania FESR 2007-2013.

Il campo estivo residenziale partendo da temi legati alla natura di cui è ricco il territorio comunale di Castelpoto coinvolgerà giovani dai 14 ai 25 anni in varie attività anche di tipo creativo. Conseguentemente si svolgeranno workshop, si faranno escursioni, attività volontarie di manutenzione dei sentieri, attività di gruppo, ma anche giocoleria, equilibrismo e altro ancora.

La LIPU ha scelto Castelpoto come luogo dove svolgere il campo estivo perché parte del suo territorio comunale rientra nell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, istituita dalla Provincia di Benevento e gestita dalla LIPU, e il progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui il 10% è cofinanziato dalla sede nazionale della LIPU, si integra benissimo con la gestione di questo territorio soprattutto nell’anno in corso, poichè a seguito delle note problematiche economiche che hanno coinvolto tutte le Province italiane e la nuova ripartizione delle competenze della Legge Delrio non è stato possibile individuare fondi per sostenere le attività della LIPU nell’Oasi. A questo proposito è utile ricordare che dal 2013 la LIPU, oltre all’attività di monitoraggio faunistico e tutela degli ecosistemi, attua in maniera sistematica iniziative per la valorizzazione dell’Oasi “Zone Umide Beneventane”, la cui istituzione fu avviata dalla Provincia nel 2007, dopo che un’approfondita relazione della LIPU sugli animali di pregio conservazionistico avvistati nell’area della Conca Beneventana dimostrò l’importanza naturalistica di questo territorio, per poi essere sancita il 20 febbraio 2008 tramite delibera di Consiglio Provinciale con l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Provinciale.

La partecipazione al campo estivo prevede anche il pernottamento e la consumazione dei pasti ed è completamente gratuita, ci si deve solo munire di sacco a pelo, abbigliamento e scarpe adatte ad attività all’aperto e nella natura, asciugamano, stoviglie personali e quanto altro si vuole portare di attrezzatura che descriva le passioni di ognuno (es. macchina fotografica, strumenti musicali, ecc.); per partecipare è necessario prenotarsi telefonando al 349 0649667.

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FESTA DELLE OASI E RISERVE LIPU 2017 nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”

Vista di una parte dell’Oasi “Zone Umide Beneventane” da Monte Sant’Angelo (foto di Marcello Stefanucci)


Domenica 23 APRILE 2017

OASI LIPU “ZONE UMIDE BENEVENTANE”

Programma

Camminando sulla Via Francigena del Sud

in prossimità di Benevento

con degustazione gratuita di prodotti genuini locali e visita alla Fattoria zooantropologica “La Cinta”

ore 15.00 raduno alla rotonda dei Pentri (nel parcheggio ai piedi del monumento a Padre Pio) alle spalle della Stazione Ferroviaria di Benevento (uscita “Benevento Ovest” del raccordo autostradale A16)

ore 15.15 partenza con le automobili per c.da Sant’Angelo a Piesco (cercando di razionalizzare l’uso degli autoveicoli raggruppando, se è possibile, i partecipanti in alcune autovetture)

ore 15.30 parcheggio autovetture in c.da Sant’Angelo a Piesco e illustrazione di alcuni pannelli informativi sulla fauna dell’Oasi

ore 15.45 partenza a piedi sulla pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti”

ore 16.15 sosta in riva al fiume Calore

ore 16.45 arrivo su Monte Sant’Angelo, rilievo collinare calcareo da cui si ha un eccezionale colpo d’occhio sulla valle del Calore con la città di Benevento sullo sfondo, a cui si accede percorrendo un bel sentiero tra la vegetazione della macchia mediterranea

ore 16.50 visita ai resti di un edificio religioso del VII-VIII secolo di epoca longobarda su Monte Sant’Angelo in c.da Sant’Angelo a Piesco

ore 17.00 passeggiata sulla panoramica Via Francigena del Sud passando affianco ad un abbeveratoio del XVII secolo

ore 17.15 illustrazione del sito dove il Comune di Benevento intende costruire il depuratore cittadino che deturperebbe uno dei più bei paesaggi di tutta la valle del fiume Calore irpino-beneventano

ore 17.30 visita in c.da Pantano alla masseria Sciabbacca, storico edificio rurale oggi diroccato ma ancora di grande interesse architettonico

ore 18.30 arrivo alla Fattoria “La Cinta” in c.da San Vitale e visita della Fattoria Zooantropologica tra animali domestici e percorsi panoramici sulla piana alluvionale di Pantano e la città di Benevento

ore 19.00 presso la Fattoria “La Cinta” ecoapericena gratuita con prodotti genuini locali e visita alla Mostra fotografica LIPU sulla fauna, flora e paesaggi dell’Oasi Zone Umide Beneventane

PER L’ECOAPERICENA GRATUITA E’ NECESSARIO DARE CENNO DI ADESIONE ALLA LIPU CONTATTANDO I NUMERI TELEFONICI 338 2036978 E 340 2814916 OPPURE SCRIVENDO UN’EMAIL A: lipusannio@gmail.com ; NON SARA’ POSSIBILE PARTECIPARE ALLA DEGUSTAZIONE SENZA PRENOTAZIONE!

Consigli: E’ conveniente indossare un abbigliamento comodo con scarpe adatte alle escursioni su fondo asfaltato, brecciato e in terra battuta. Portare dell’acqua ed anche un cappellino per ripararsi eventualmente dal sole.

Per ulteriori informazioni contattare i numeri telefonici: 338 2036978, 331 2723395, 334 7082590, 340 2814916, 346 2273411 e consultare da una settimana prima dell’evento il blog/sito web: www.lipubenevento.wordpress.com (voce di ricerca internet: LIPU Benevento), inoltre è possibile scrivere sulla casella di posta elettronica lipusannio@gmail.com .

Per chi viene da fuori città e/o provincia c’è la possibilità di pranzare, ma volendo anche pernottare, alla Fattoria “La Cinta” in contrada S. Vitale, nei pressi del confine dell’Oasi, ad un paio di km da Benevento. Per i partecipanti alle iniziative LIPU è previsto un menù completo, con prodotti genuini locali, a prezzo vantaggioso esplicitando l’intenzione di partecipare all’escursione LIPU (in questo caso è quindi necessario prenotarsi e dare i nominativi presso “La Cinta” telefonando allo 0824 335344 oppure al 330 812870).

La Festa delle Oasi e Riserve LIPU è un’iniziativa che la sede centrale dell’Associazione organizza a livello nazionale annualmente, a Benevento rientra anche tra le attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”.

La degustazione dei prodotti genuini locali e la visita alla Fattoria “La Cinta” rientra nel progetto “L’Oasi delle opportunità – Progetto di valorizzazione dell’Oasi Zone Umide Beneventane”, realizzato dalla Lipu e finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si ringrazia per la collaborazione le Associazioni La Cinta onlus e Totem 54 e la Fattoria zooantropologica La Cinta.

Masseria Sciabbacca della fine del XVIII secolo in contrada Pantano (foto di M. Stefanucci)

Manutenzione dei sentieri nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”

 

Stefano Solinas della LIPU-Benevento mentre prepara il sentiero che dalla pista ciclopedonale in c.da S. Francesco conduce al bosco igrofilo ripariale del Calore a monte di Benevento.

Stefano Solinas della LIPU-Benevento mentre prepara il sentiero che dalla pista ciclopedonale in c.da S. Francesco conduce al bosco igrofilo ripariale del Calore a monte di Benevento.

Volontario della LIPU del Sannio Beneventano che prepara il sentiero che attraversa un canneto ai margini della vegetazione ripariale del Calore in c.da S. Francesco a monte della città di Benevento.

Volontario della LIPU del Sannio Beneventano mentre prepara il sentiero che attraversa un canneto ai margini della vegetazione ripariale del Calore in c.da S. Francesco a monte della città di Benevento.

Sentiero, preparato dagli attivisti della LIPU beneventana, che raggiunge il fiume Calore in località Ripa morta a monte della città di Benevento.

Sentiero, creato dagli attivisti della LIPU beneventana, che raggiunge il fiume Calore in località Ripamorta a monte della città di Benevento.

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Passeggiate nell’Oasi, si apre la 3° edizione

Fiume Calore pochi chilometri a monte della città di Benevento. (foto M. Stefanucci)

Fiume Calore pochi chilometri a monte della città di Benevento. (foto M. Stefanucci)


Lungo il fiume Calore a monte della città di Benevento

Quest’anno le Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, vanno in scena d’autunno.

Oramai si è giunti alla terza edizione consecutiva della manifestazione organizzata dalla Sezione beneventana della LIPU, che ha visto nel corso degli ultimi due anni lo svolgimento di una serie di escursioni, le quali hanno portato i cittadini che vi hanno partecipato a conoscere gli ambiti fluviali tra la città di Benevento e i territori dei comuni di Castelpoto e Foglianise. Mai, però, sino ad ora si era andati a visitare con un evento pubblico le aree fluviali dell’Oasi a monte delle città di Benevento. L’evento di domenica 2 ottobre prevede, infatti, una passeggiata lungo il fiume Calore tra la contrada S. Francesco, nei pressi della più conosciuta contrada Acquafredda, e contrada Pezzapiana. Il percorso si snoderà per 3700 metri in parte sulla pista ciclopedonale che la Provincia ha realizzato anche qui, come tra le contrade Pantano e Scafa a valle di Benevento, su un’ex linea ferrata, e in parte su un sentiero in terra battuta ricavato affianco alla vegetazione fluviale. L’escursione a piedi comincerà proprio sulla pista ciclopedonale, la quale successivamente al taglio della vegetazione che la invadeva ad opera degli operai forestali della Provincia sarà a breve ripristinata quasi per intero per mezzo di lavori di rifacimento del manto di asfalto, quindi dopo 800 metri si lascerà questo asse creato per il tempo libero e lo sport per imboccare un sentiero in terra battuta lungo 1 km che i volontari della LIPU sannita hanno riaperto al fine di raggiungere un bel affaccio sul fiume Calore dove alcune rocce caratterizzano il paesaggio fluviale. Successivamente alla sosta sulla riva del principale corso d’acqua che attraversa la provincia di Benevento si riprenderà il sentiero in terra battuta per risalire il dolce declivio collinare e raggiungere la ciclopedonale, grazie alla quale, percorsi altri 1600 metri, si arriverà in contrada Pezzapiana, alle porte del centro urbano di Benevento. Non è previsto il ritorno a piedi sul luogo dove si sono lasciate le automobili, quindi un paio di auto dei volontari della LIPU condurranno solo gli autisti a riprendere le loro vetture.

L’appuntamento è quindi per domenica 2 ottobre con raduno alle ore 15.00 nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua dedicata a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento. Successivamente alle ore 15.15 con le proprie autovetture o con quelle di altri partecipanti all’iniziativa si raggiungerà località S. Francesco dove incomincerà l’escursione.

E’ conveniente indossare un abbigliamento comodo adatto alle escursioni anche su sentieri in terra battuta con vegetazione ai lati. Portare dell’acqua ed eventualmente anche un cappellino.

Per i non iscritti alla LIPU si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bambini.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978; 331 2723395; 345 5889580; 334 7082590 oppure scrivere a lipusannio@gmail.com . Eventuali ulteriori informazioni potranno essere lette sul blog della Sezione LIPU di Benevento: www.lipubenevento.wordpress.com .

Per chi viene da fuori città e/o provincia c’è la possibilità di pranzare, ma volendo anche pernottare, alla Fattoria “La Cinta” in contrada S. Vitale, nei pressi del confine dell’Oasi, ad un paio di km da Benevento. Per i partecipanti alle iniziative LIPU è previsto un menù completo, con prodotti genuini locali, a prezzo vantaggioso esplicitando l’intenzione di partecipare all’escursione LIPU (in questo caso è quindi necessario prenotarsi e dare i nominativi presso “La Cinta” telefonando allo 0824 335344 oppure al 330 812870).

Gli altri appuntamenti della 3° edizione di Passeggiate nell’Oasi saranno comunicati successivamente all’evento di domenica 2 ottobre.

La pista ciclopedonale realizzata dalla Provincia tra c.da S. Francesco, nei pressi di Acquafredda bassa, e c.da Pezzapiana, nel territorio comunale di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

La pista ciclopedonale realizzata dalla Provincia tra c.da S. Francesco, nei pressi di Acquafredda bassa, e c.da Pezzapiana, nel territorio comunale di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Rocce caratterizzanti il paesaggio fluviale del Calore a monte della città di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Rocce caratterizzanti il paesaggio fluviale del Calore a monte della città di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Nitticora intrappolata in una lenza da pesca soccorsa dalla LIPU

Nitticora intrappolata da una lenza utilizzata per la pesca e abbandonata su un ramo nel fiume Sabato a Benevento. (foto di Marcello Stefanucci)

Nitticora intrappolata da una lenza utilizzata per la pesca e abbandonata su un ramo nel fiume Sabato a Benevento. (foto di Marcello Stefanucci)

La nitticora soccorsa dalla LIPU. (foto di Stefano Solinas)

La nitticora soccorsa dalla LIPU. (foto di Stefano Solinas)

La LIPU soccorre nel fiume Sabato una nitticora

rimasta impigliata in una lenza da pesca

Spettacolare e complicato salvataggio da parte dei volontari della LIPU beneventana di un uccello

della famiglia degli aironi nel tratto cittadino del Sabato

Uno splendido esemplare di nitticora (Nycticorax nycticorax), uccello della famiglia degli aironi, è rimasto impigliato in una lenza utilizzata per la pesca nel tratto cittadino del fiume Sabato a Benevento. L’uccello che sorvolava probabilmente il fiume quasi a pelo d’acqua ha impattato il filo di nylon della lenza che pendeva, con tanto di amo, da un ramo. La nitticora è rimasta appesa per un’ala con il corpo nell’acqua per diverse ore sino a quando Gianmario Colucci, un giovane che abita in via Torre della Catena, non si è accorto dell’accaduto. Immediatamente il giovane ha contattato la Sezione locale della LIPU che è prontamente intervenuta. Sul posto è giunto prima il delegato della LIPU beneventana, Marcello Stefanucci, quindi un altro volontario dell’Associazione, Stefano Solinas, i quali hanno dovuto compiere un complicato recupero, visto che l’animale era imprigionato a 4-5 metri dalla riva perché la lenza pendeva da un ramo che si protendeva nel fiume. L’intervento di salvataggio si è svolto sulla riva opposta a quella di via Torre della Catena in località S. Clementina, dove, dopo aver provato più volte, senza riuscirci, a sfilare la lenza con uno spezzone di canna recuperata sul posto, si è dovuto procedere al taglio del ramo. Grazie a questa azione i due volontari della LIPU hanno potuto tirare il grande uccello acquatico verso riva, nonostante questa fosse molto fangosa tanto da complicare ulteriormente l’operazione di recupero. Successivamente i due volontari della LIPU hanno spezzato la parte terminale del ramo e portando l’animale tra le braccia hanno risalito difficilmente la riva fluviale sino alla sommità della scarpata spondale.

Nel pomeriggio lo stesso delegato della LIPU beneventana e un’altra volontaria dell’Associazione, Marta Kocsis, hanno trasferito la sfortunata nitticora al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’ASL n.1 Napoli-Centro. Qui l’animale è stato accolto dalla veterinaria dott.ssa Loredana Rampa, preavvertita dal dott. Luigi De Luca Bossa dell’arrivo della LIPU. Al momento del passaggio di consegne l’uccello acquatico aveva ambedue le ali danneggiate perché mentre quella sinistra era ferita per la presenza dell’amo conficcato nella carne, quella destra era rovinata viste le diverse ore passate nell’acqua e i danneggiamenti causati dagli artigli delle zampe della stessa nitticora che disperatamente cercava di liberarsi. Al CRAS la nitticora verrà curata per essere presto, si spera, rimessa in libertà lungo i fiumi beneventani.

Il responsabile della LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci, ha dichiarato sull’accaduto: “Questo recupero dimostra quello che noi della LIPU sosteniamo da più di un decennio, ed io personalmente da 25 anni, ossia che i fiumi che attraversano la città di Benevento sono scrigni di naturalità, vegetale e animale, – nonostante gli scarichi fognari la cui azione negativa è contenuta dalla fitodepurazione naturale che eseguono i corsi d’acqua grazie alla vegetazione presente sulle loro rive – con un potenziale molto alto di biodiversità, la quale però viene mortificata da opere di manutenzione idraulica poco o per niente qualificate oltre che da infrastrutture e insediamenti urbani invasivi. Per quanto riguarda la nitticora è qualche anno che notiamo durante la stagione della nidificazione la presenza lungo il tratto cittadino del fiume Sabato di alcuni esemplari di questa specie della famiglia degli Ardeidi; inoltre l’uccello ferito che abbiamo salvato aveva due lunghe piume bianche pendenti dal capo che gli esemplari di nitticora in riproduzione hanno nella stagione primaverile e circa 100 metri più a monte del luogo del salvataggio abbiamo avvistato un altro uccello di questa specie con le stesse caratteristiche del piumaggio. Tutto ciò fa supporre che esemplari di nitticora – uccello protetto, dalla Legge nazionale n.157/1992, dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea e dalla Convenzione internazionale di Berna – nidifichino nel tratto urbano del fiume Sabato.”

In più il delegato della LIPU denuncia: “La nitticora è rimasta impigliata in una lenza utilizzata per la pesca che era stata abbandonata da un pescatore. Anche per gli amanti della pesca, come per tante altre categorie, ci sono coloro che osservano le regole avendo, ad esempio, regolare licenza per svolgere l’attività e che rispettano la natura, ma ce ne sono altri che vanno a pesca in maniera improvvisata non lasciando l’ambiente dove hanno espletato il loro esercizio sportivo così come l’avevano trovato. Infatti non è raro trovare sulle rive dei fiumi i contenitori di plastica delle esche vive utilizzate, le bottiglie di plastica dell’acqua bevuta e anche, come nel nostro caso, lenze con tanto di amo frutto di sfortunati tentativi di pesca. D’ora in poi chiederemo alle Forze dell’Ordine di effettuare controlli continuativi sui pescatori che frequentano i nostri fiumi per evitare che si ripetano situazioni tipo quella che ha visto coinvolta la nitticora che abbiamo salvato con l’importante supporto di un giovane sensibile alle tematiche ambientali, il quale dopo averci avvertito è stato con noi sino a quando non è dovuto andare via per raggiungere il posto di lavoro.”

Benevento, 21 giugno 2016

LIPU – Sezione di Benevento

 

Il punto lungo il fiume Sabato a Benevento dove la nitticora è rimasta intrappolata: di fronte si vede l'area di S. Clementina e in primo piano l'argine in cemento alle spalle degli edifici prospettanti su via Torre della Catena. (foto di M. Stefanucci)

Il punto lungo il fiume Sabato a Benevento dove la nitticora è rimasta intrappolata: di fronte si vede l’area di S. Clementina e in primo piano l’argine in cemento alle spalle degli edifici compresi tra via Torre della Catena e il fiume. (foto di M. Stefanucci)

La nitticora appesa per un'ala nel fiume Sabato. (foto di M. Stefanucci)

La nitticora appesa per un’ala nel fiume Sabato. (foto di M. Stefanucci)

 

La nitticora, uccello della famiglia degli aironi (Ardeidi), intrapolato da una lenza per la pesca, si è girato più volte nel tentativo di liberarsi da solo, senza riuscirci. (foto di M. Stefanucci)

La nitticora, uccello della famiglia degli aironi (Ardeidi), si è girata più volte nel tentativo di liberarsi da sola dalla lenza che l’aveva intrappolata, senza purtroppo riuscirci. (foto di M. Stefanucci)

La bella nitticora in difficoltà, questa volta ripresa dalla sponda di S. Clementina. (foto di M. Stefanucci)

La bella nitticora in difficoltà, questa volta ripresa dalla sponda di S. Clementina. (foto di M. Stefanucci)

Da questa foto si può notare come la nitticora in forte difficoltà si aggrappi con le zampe all'ala destra che è nell'acqua. (foto di Stefano Solinas)

Da questa foto si può notare come la nitticora in forte difficoltà si aggrappi con le zampe all’ala destra che è nell’acqua. (foto di Stefano Solinas)

Particolare dell'ala della nitticora con il piombino di una lenza utilizzata per la pesca, poco sopra all'amo (che non si vede perchè conficcato nell'ala dell'animale). (foto di Stefano Solinas)

Particolare dell’ala della nitticora con il piombino di una lenza utilizzata per la pesca, poco sopra all’amo (che non si vede perchè conficcato nell’ala dell’animale). (foto di Stefano Solinas)

Il filo di nylon della lenza da pesca appeso al ramo che si protendeva per 4-5 metri nel fiume Sabato. (foto S. Solinas)

Il filo di nylon della lenza da pesca appeso al ramo che si protendeva per 4-5 metri nel fiume Sabato. (foto S. Solinas)

Il volontario della LIPU beneventana Stefano Solinas mentre sega il ramo da cui pende la lenza da pesca che ha intrappolato la sfortunata nitticora. (foto di M. Stefanucci)

Il volontario della LIPU beneventana Stefano Solinas mentre sega il ramo da cui pende la lenza da pesca che ha intrappolato la sfortunata nitticora. (foto di M. Stefanucci)

L'altro volontario della LIPU, Marcello Stefanucci, mentre cerca di tirare a riva la nitticora utilizzando lo stesso ramo a cui era appesa. (foto di Stefano Solinas)

L’altro volontario della LIPU, Marcello Stefanucci, mentre cerca di portare a riva la nitticora utilizzando lo stesso ramo a cui era appesa. (foto di Stefano Solinas)

L'operazione di recupero dell'uccello ferito è resa particolarmente difficoltosa dalla riva del fiume resa fangosa dalle pioggie dei giorni immediatamente precedenti a quello in cui si è effettuato il soccorso. (foto di S. Solinas)

L’operazione di recupero dell’uccello ferito è resa particolarmente difficoltosa dalla riva del fiume resa fangosa dalle pioggie dei giorni immediatamente precedenti a quello in cui si è effettuato il soccorso. (foto di S. Solinas)

Il volontario della LIPU avvicina sempre più alla riva la nitticora ferita. (foto di S. Solinas)

Il volontario della LIPU avvicina sempre più alla riva la nitticora ferita. (foto di S. Solinas)

Il momento in cui il volontario della LIPU spezza la punta del ramo con la lenza per poter meglio prendere la sfortunata nitticora. (foto di S. Solinas)

Il momento in cui il volontario della LIPU spezza la punta del ramo con la lenza per poter meglio prendere la sfortunata nitticora. (foto di S. Solinas)

La nitticora ferita viene quindi tirata fuori dall'acqua del fiume. (foto di S. Solinas)

La nitticora ferita viene quindi tirata fuori dall’acqua del fiume. (foto di S. Solinas)

La nitticora finalmente tra le mani dei volontari della LIPU che la trasferiranno in breve tempo al CRAS dell'ASL n.1 a Napoli. (foto di S. Solinas)

La nitticora finalmente tra le mani dei volontari della LIPU che la trasferiranno in breve tempo al CRAS dell’ASL n.1 a Napoli. (foto di S. Solinas)

 

Salvataggio di un gruccione nell’Oasi

Il gruccione trovato ferito nell'Oasi da un abitante di Pantano e trasportato dalla LIPU al Centro Recupero dell'ASL n.1 Napoli-Centro

Gruccione trovato ferito nell’Oasi “Zone Umide Beneventane” da un abitante di Pantano e trasportato dalla LIPU al Centro Recupero dell’ASL n.1 Napoli-Centro. (foto di Marcello Stefanucci)

Un esemplare di gruccione, tra i più colorati uccelli d’Europa, trovato ferito a Pantano nell’Oasi del fiume Calore e trasferito al Centro Recupero a Napoli

dai volontari della LIPU beneventana

Oasi del fiume Calore:

Gruccione ferito salvato da un abitante di Pantano e dalla LIPU

I volontari della Sezione LIPU di Benevento hanno trasportato un esemplare di gruccione (Merops apiaster) al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’ASL n.1 Napoli-Centro. L’uccello si era ferito volando a bassa quota e sbattendo vicino ad un filo in contrada Pantano, alle porte di Benevento. L’animale è stato quindi raccolto da un abitante della zona, Angelo Dell’Oste, il quale coscienziosamente ha fatto alcune telefonate per fare in modo che il gruccione fosse curato. La LIPU, che gestisce l’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane” di cui fa parte anche gran parte della zona di Pantano, ha mostrato la sua disponibilità a prelevare l’animale e a trasportarlo al CRAS dell’ASL a Napoli. Una staffetta di volontari, che ha visto il delegato della LIPU del Sannio Beneventano, Marcello Stefanucci, raggiungere San Salvatore Telesino e consegnare il gruccione ferito ad un’ala ad un altro volontario della LIPU, Martino Ugo Izzo, già delegato LIPU per 10 anni tra gli Anni ’80 e ’90, ha fatto sì che l’animale fosse trasportato al centro recupero a Napoli.

Il gruccione è una specie faunistica rigorosamente protetta dalla “Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa” di Berna del 1979 e quindi è anche protetto dalla Legge nazionale n.157 del 1992.

L’esemplare di gruccione ritrovato dimostra ancora una volta la ricchezza faunistica di Pantano e delle aree, anche collinari, circostanti il fiume Calore, dove è stata riscontrata la nidificazione di alcune decine di esemplari di questa specie.

Il gruccione è un uccello variopinto, dai colori vivaci, con un becco lungo e appuntito, anche se un po’ ricurvo, estremamente forte che gli serve per catturare le prede e per scavare gallerie nelle pareti di terra dove nidifica. Questo volatile sverna nell’Africa centrale ed effettua un grande viaggio migratorio per venire a nidificare in Europa (ma si riproduce anche nell’Africa settentrionale). Il suo cibo preferito sono vespe, calabroni, bombi e api, ma mangia anche altri insetti che si librano nell’aria catturandoli in volo.

Benevento, 31 maggio 2016

LIPU – Sezione di Benevento

Ancora una foto del gruccione ferito prima del trasferimento al CRAS dell'ASL 1 a Napoli. Sono evidenti i colori vivaci di quest'uccello che sverna in Africa e torna a primavera in Europa per nidificare.

Ancora una foto del gruccione ferito prima del trasferimento al CRAS dell’ASL 1 a Napoli. Sono evidenti i colori vivaci di quest’uccello che sverna in Africa e torna a primavera in Europa per nidificare.

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Nell’Oasi con la Fattoria “la Cinta” e altre associazioni

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3° appuntamento con “Passeggiate nell’Oasi”

Sentiero che dal centro storico di Castelpoto scende a valle; sullo sfondo si scorge il fiume Calore. (foto di M. Stefanucci)

Sentiero che dal centro storico di Castelpoto scende a valle; sullo sfondo al centro della foto si scorge il fiume Calore, mentre sulla destra si intravede un tratto della pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” che collega c.da Pantano con l’ex Stazione di Vitulano/Foglianise. (foto di M. Stefanucci)

Tra storia e natura da Castelpoto al torrente Ienga

Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, approda a Castelpoto.

La passeggiata di domenica prossima si intitola Tra storia e natura da Castelpoto al torrente Ienga poiché prevede inizialmente la visita di parte del centro storico di Castelpoto guidata dal prof. Antonio Mancini, studioso di storia locale che ha dato il suo contributo a tanti convegni e pubblicazioni sulla storia di Castelpoto. In seguito saranno percorsi due sentieri panoramici, uno che si affaccia sulla valle del fiume Calore e un altro che fronteggia il Massiccio del Taburno-Camposauro, che condurranno i visitatori sulle rive del torrente Ienga, corso d’acqua che ancora conserva valori naturalistici interessanti, tra cui spicca la presenza del granchio di fiume.

L’appuntamento è quindi per domenica 28 giugno con raduno alle ore 17.30 nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua dedicata a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento. Successivamente alle ore 17.45 con le proprie autovetture o con quelle di altri partecipanti all’iniziativa si raggiungerà il luogo di inizio della passeggiata, nella piazza principale di Castelpoto dove si trova anche il Comune. Alle 18.15 ci si muoverà a piedi per la visita al centro storico di Castelpoto.

Per i non iscritti alla LIPU si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bambini.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978; 346 2273411; 334 7082590; 320 2469495; oppure scrivere a lipusannio@gmail.com .

Benevento, 24 giugno 2015

LIPU – Sezione di Benevento

Castelpoto: un momento dell'escursione organizzata dalla Sezione LIPU di Benevento il 1° maggio 2013. (foto M. Stefanucci)

Castelpoto: un momento dell’escursione organizzata dalla Sezione LIPU di Benevento – in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e la Protezione Civile di Castelpoto – il 1° maggio 2013. (foto M. Stefanucci)

Sulla riva del torrente Ienga: escursione LIPU del 1° maggio 2013 da Castelpoto al torrente Ienga. (foto M. Stefanucci)

Sulla riva del torrente Ienga: escursione LIPU del 1° maggio 2013 da Castelpoto al torrente Ienga. (foto M. Stefanucci)

Il prof. Antonio Mancini mentre illustra le caratteristiche del centro storico di Castelpoto ai partecipanti di "Passeggiate nell'Oasi"  1° edizione - 2014 (foto M. Stefanucci)

Il prof. Antonio Mancini mentre illustra le caratteristiche del centro storico di Castelpoto ai partecipanti di “Passeggiate nell’Oasi” 1° edizione – 2014 (foto M. Stefanucci)

Il presidente della Pro Loco di Castelpoto, Paolo Spagnuolo (a dx), a fianco dell'appassionato fotografo Camillo Fragnito (a sx) durante l'appuntamento castelpotano della 1° edizione di "Passeggiate nell'Oasi" (foto M. Stefanucci)

Il presidente della Pro Loco di Castelpoto, Paolo Spagnuolo (a dx), a fianco dell’appassionato fotografo Camillo Fragnito (a sx) durante l’appuntamento castelpotano della 1° edizione di “Passeggiate nell’Oasi” (foto M. Stefanucci)

Un momento della passeggiata dell'anno scorso tenutasi a Castelpoto. (foto M. Stefanucci)

Un momento della passeggiata dell’anno scorso tenutasi a Castelpoto. (foto M. Stefanucci)

2° appuntamento con “Passeggiate nell’Oasi” 2° edizione

La civetta, uno degli abitanti notturni dell'Oasi "Zone Umide Beneventane" gestita dalla LIPU. (foto archivio Sezione LIPU provincia di Benevento)

La civetta, uno degli abitanti notturni dell’Oasi “Zone Umide Beneventane” gestita dalla LIPU. (foto archivio Sezione LIPU provincia di Benevento)

Passeggiata notturna nell’Oasi

Domenica sera, 21 giugno 2015, si terrà il 2° appuntamento di Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”.

La serata verterà in una passeggiata lungo la pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti”, realizzata dalla Provincia di Benevento meno di 10 anni fa tra contrada Pantano e l’ex Stazione di Vitulano/Foglianise, lungo la valle del fiume Calore nei confini del territorio comunale di Benevento. In particolare la passeggiata si terrà in contrada S. Angelo a Piesco in un tratto compreso tra il km 4 e il km 5 della pista in un’area dove l’inquinamento luminoso è quasi nullo.

Durante la passeggiata verranno illustrati gli animali attivi di notte che vivono nell’Oasi e sarà possibile ascoltare le “voci” della natura in un’area dove anche l’inquinamento acustico è praticamente nullo. Inoltre ci si soffermerà su alcune piante, tra alberi e cespugli, presenti lungo il percorso “ascoltando” le storie che raccontano.

La passeggiata si terrà su terreno completamente pianeggiante su fondo asfaltato, quello della pista ciclopedonale, e durerà circa 1 ora in tutto, tra andata e ritorno.

Si consiglia di munirsi di una felpa e/o di una leggera giacca a vento visto che fuori città e in vicinanza del fiume si percepisce maggiormente l’umidità.

L’appuntamento è quindi per domenica 21 giugno: raduno alle ore 20.30 nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua dedicata a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento; partenza alle ore 20.45 con le proprie autovetture o con quelle di altri partecipanti all’iniziativa per raggiungere il luogo di inizio della passeggiata lungo la pista ciclopedonale che attraversa l’Oasi di protezione.

Per i non iscritti alla LIPU si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bambini.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978; 331 2723395; 334 7082590; 320 2469495; oppure scrivere a lipusannio@gmail.com.

Benevento, 18 giugno 2015

LIPU – Sezione di Benevento

L'assiolo, un altro rapace notturno presente nell'Oasi "Zone Umide Beneventane", ma solo tra marzo e settembre, perché poi va a svernare a sud del Sahara, anche se degli esemplari possono svernare in Spagna meridionale, in Grecia o in Sicilia. (foto archivio Sezione LIPU prov. di Benevento)

L’assiolo, un altro rapace notturno presente nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”, ma solo tra marzo e settembre, perché poi va a svernare a sud del Sahara, anche se degli esemplari possono trascorrere l’inverno in Spagna meridionale, in Grecia o in Sicilia. (foto archivio Sezione LIPU provincia di Benevento)

“Passeggiate nell’Oasi” 2° edizione

Vista di una buona parte dell'Oasi "Zone Umide Beneventane" dall'altura denominata Monte S. Angelo. (foto di M. Stefanucci)

Vista di una buona parte dell’Oasi “Zone Umide Beneventane” dall’altura denominata Monte S. Angelo. (foto di M. Stefanucci)

Domenica mattina ci sarà il 1° appuntamento della

2° edizione di “Passeggiate nell’Oasi” organizzate dalla LIPU

Paesaggio e natura sull’altura di Monte S. Angelo tra le rovine longobarde che dominano la Valle del Calore

Domenica 7 giugno 2015 si inaugura la 2° edizione di Passeggiate nell’Oasi, attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi “Zone Umide Beneventane”.

L’Oasi di protezione, nella quale vige il divieto di caccia, si sviluppa lungo circa 15 km di fiume Calore a monte, a valle e all’interno della città di Benevento, comprendendo inoltre una confluenza fluviale e alcune torrentizie. Nei confini dell’Oasi vi sono, però, anche ambienti collinari, di cui il più significativo è Monte S. Angelo, in località S. Angelo a Piesco. Infatti su quest’altura di roccia calcarea, quasi a picco sul fiume, sono presenti alcune piante tipiche della macchia mediterranea, tra cui il lentisco, la ginestrella comune, la ginestra odorosa, il pungitopo. In più su questa collina si potranno osservare i resti di un edificio di epoca longobarda di tipo religioso, ma probabilmente anche con carattere difensivo, a controllo della valle del Calore e della Via Latina, il cui percorso sicuramente veniva sfruttato pure in epoca medievale.

Il percorso, dopo aver camminato per quasi 2 km sulla pianeggiante pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” osservando le piante che la caratterizzano, prevede una puntata al fiume dove all’ombra di salici e pioppi si potrà apprezzare il lento scorrere delle acque del Calore che in questo periodo ha ancora una buona portata. In seguito partendo da quota 100 mt. sulla riva del fiume si sale sin sulla cima della collina denominata Monte S. Angelo a quota 207 metri s.l.m., grazie ad un comodo sentiero sterrato, da dove si potrà godere di uno splendido panorama su buona parte dell’Oasi con da un lato i monti della Dormiente del Sannio e le colline che la contornano e dall’altra la piana alluvionale di Pantano con il bosco igrofilo di Serretelle e la città di Benevento sullo sfondo. Successivamente si raggiungerà il punto di partenza percorrendo a piedi altri 1.600 metri, praticamente tutti in discesa, su una strada carrabile asfaltata, ma a bassissimo, quasi nullo, flusso di traffico veicolare, lungo la quale pure si incroceranno elementi di interesse storico oltre ad avere suggestivi scorci paesaggistici.

La passeggiata consiste in definitiva in circa 4,5 km di agevole percorso che si può coprire normalmente, senza soste, in poco più di 1 ora, ma poiché presenta diversi punti d’interesse naturalistico, paesaggistico e storico, si prevede una percorrenza di 2 ore.

Alla fine della passeggiata, attesa intorno alle ore 12.00, l’Azienda Agricola “La Carrucola”, sita in contrada Pantano in piena Oasi, proporrà una degustazione di prodotti a chilometro zero. Con la piacevole compagnia della titolare Anna Russo, di suo marito Daniele Izzo e dei loro due figli sarà possibile gustare qualche buon prodotto del loro forno innaffiato da un buon vino locale e conversare delle produzioni agricole naturali della loro azienda.

L’appuntamento è quindi per domenica 7 giugno alle ore 9.30 con raduno nel parcheggio della Rotonda dei Pentri, al disotto della statua a San Pio da Pietrelcina, alle spalle della Stazione centrale di Benevento. Alle 9.45 si lascerà il luogo del raduno e con le autovetture si raggiungerà la località di partenza della passeggiata, in contrada Pantano al km 0,500 della pista ciclo-pedonale “Paesaggi sanniti”, davanti all’Azienda agricola “La Carrucola”. Dalla città è possibile anche raggiungere il luogo di partenza dell’escursione con le biciclette e lasciarle nel recinto de “La Carrucola”. Si prega di essere puntuali.

Si chiede di sostenere le attività dell’associazione, impegnata su vari fronti ambientalisti per la tutela degli uccelli, dell’ambiente e conseguentemente anche della salute dei cittadini, con un’offerta libera di 5 € per gli adulti, comprensiva della degustazione per chi desidera dopo l’escursione provare alcuni dei prodotti genuini dell’azienda agricola “La Carrucola”; per gli iscritti alla LIPU sono sufficienti 3 euro come rimborso per la preparazione dei cibi; per i bambini e i ragazzi non si richiede alcuna offerta.

Si consiglia di munirsi di cappellino per proteggersi dai raggi del sole, di mantellina impermeabile da utilizzare in caso di qualche rovescio piovoso e di portarsi dell’acqua da bere. E’ consigliabile utilizzare scarpe leggere da trekking, ma vanno bene anche le scarpe da ginnastica.

Per ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: 338 2036978, 331 2723395, 334 7082590, 320 2469495, oppure scrivere a lipusannio@gmail.com .

Benevento, 4 giugno 2015

LIPU – Sezione di Benevento

Fiume Calore ai piedi di Monte S. Angelo nel comune di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

Fiume Calore ai piedi di Monte S. Angelo nel comune di Benevento. (foto di M. Stefanucci)

La pista ciclopedonale "Paesaggi sanniti" che sarà percorsa per quasi 2 km prima di salire su Monte S. Angelo a 207 metri s.l.m. (foto di M. Stefanucci)

La pista ciclopedonale “Paesaggi sanniti” che sarà percorsa per quasi 2 km prima di salire su Monte S. Angelo a 207 metri s.l.m. (foto di M. Stefanucci)

Escursione della Sez. LIPU di Benevento che nel 2013 ha percorso il sentiero per e da Monte S. Angelo. (foto di S. Solinas)

Escursione della Sez. LIPU di Benevento che nel 2013 ha percorso il sentiero per e da Monte S. Angelo. (foto di S. Solinas)