ESCURSIONI LIPU 21 e 25 APRILE 2013

La sezione LIPU di Benevento sta organizzando escursioni per far conoscere l’Oasi delle Zone Umide Beneventane

Alla scoperta dell’Oasi fluviale a piedi e in bicicletta con la LIPU

Ecco come godere della natura a pochi passi dalla città di Benevento

Il territorio dell’Oasi

L’Oasi delle “Zone Umide Beneventane” si sviluppa lungo circa 15 km di fiume Calore e conta un’estensione di 853,72 ettari. Questa area protetta, il cui primo tentativo di istituirla fu fatto nel 2007 con una delibera di Giunta Provinciale poi vanificata dalle resistenze scaturite da una parte del mondo venatorio, ma anche di quello ambientalista, è stata sancita nel 2008 con il Piano Faunistico Venatorio Provinciale, adottato dal Consiglio Provinciale con la delibera n.12 del 20 febbraio, conseguentemente da allora non è consentita la caccia in tale territorio.

I suoi confini vanno dalla zona a monte di Benevento, inglobando quindi le piane fluviali di Crocella Pacchiana (vicino al Cimitero) e di Pezzapiana (tra la zona commerciale e il fiume), contornano l’alveo di piena nella città al disotto degli argini e delle difese spondali per poi allargarsi nell’area di Cellarulo e ancora di più verso la piana di Pantano, sulla destra idraulica del fiume Calore e di Serretelle, posta invece sulla sinistra idraulica del principale fiume del Sannio Irpino e Beneventano.

L’oasi di protezione continua poi accompagnando il fiume tra il rilievo calcareo di Monte S. Angelo e la collina su cui sorge il centro storico di Castelpoto entrambi avamposti militari e/o religiosi del periodo di dominazione longobarda.

L’ultimo lembo dell’Oasi delle Zone Umide Beneventane arriva, superata la confluenza del torrente Ienga nel fiume Calore, sino più o meno all’altezza dell’ex stazione di Vitulano/Foglianise.

Domenica 21 aprile 2013: Festa delle Oasi e Riserve LIPU anche a Benevento

La LIPU, in procinto di gestire l’Oasi di protezione delle “Zone Umide Beneventane”, ha deciso di organizzare, grazie all’impegno degli attivisti della sezione locale, anche a Benevento l’annuale Festa delle Oasi e Riserve LIPU, che coinvolge 30 aree protette gestite dall’Associazione in tutta Italia. Quindi domenica 21 aprile 2013 sono state organizzate due escursioni: una in mattinata ed un’altra di pomeriggio.

La prima con partenza alle ore 10 da “il Nido”, ex casello ferroviario dato dalla Provincia di Benevento in gestione alla LIPU, ubicato lungo la pista ciclopedonale che da contrada Pantano conduce all’ex Stazione di Vitulano/Foglianise, ha visto i partecipanti raggiungere la confluenza del torrente Ienga nel fiume Calore. Qui su una stupenda spiaggetta fluviale c’era chi si godeva il primo sole caldo della stagione, chi come i bambini giocava a lanciare le pietre nell’acqua e chi molto interessato alla storia e all’archeologia ammirava il Ponte delle Maurelle, resti di un ponte romano su cui probabilmente transitava la Via Latina, la quale in antichità collegava Roma a Beneventum attraverso un percorso che percorreva longitudinalmente la penisola italiana più interno rispetto alla famosa Via Appia. Certamente ha sorpreso i partecipanti la limpidezza delle acque del torrente Ienga, figlie di tutti i corsi d’acqua che scendono dalla parte sud-orientale del Massiccio montuoso del Taburno-Camposauro, e la lussoreggiante vegetazione che contorna il corso del fiume Calore, oltre quella del bosco igrofilo della confluenza.

La seconda escursione è partita invece verso le ore 15.30, dopo l’assaggio delle pietanze prodotte dell’azienda agricola “La Carrucola” di Anna Russo, ubicata a contrada Pantano nel territorio dell’Oasi di protezione. I partecipanti all’evento hanno potuto assaporare cibi derivanti da coltivazioni condotte in maniera naturale e lavorati con metodi antichi che li rendono più saporiti. Inoltre tali cibi essendo prodotti in loco sono davvero a km 0 e quindi contribuiscono a non creare forme di inquinamento aggiuntivo dovute al trasporto.

Questa seconda passeggiata nella natura ammirando i paesaggi della valle del fiume Calore ha condotto gli escursionisti sino alla sommità di Monte S. Angelo da dove si gode il più bel panorama dell’Oasi sia verso Benevento sia verso Castelpoto. Inoltre proprio in cima sono ancora presenti i resti importanti di un edificio religioso di origine longobarda come sancito dal vincolo apposto dal Ministero dei Beni Culturali nel 1989. Tutti i partecipanti hanno subito il fascino di questo sito, dove è possibile apprezzare l’armoniosa commistione fra archeologia e natura.

La presenza del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale

La sezione LIPU di Benevento, dopo gli ultimi incresciosi accadimenti proprio nel perimetro dell’Oasi dovuti ad incendi dolosi e all’invasività dei quad nel letto del torrente Ienga, ha richiesto la presenza del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale. La risposta da parte di questi due Corpi di controllo ambientale è stata puntuale tanto è vero che all’evento erano presenti una pattuglia di agenti del Corpo Forestale ed una della Polizia Provinciale che hanno fatto controlli del territorio sia preventivi sia durante lo svolgimento della manifestazione. Il risultato è che gli escursionisti hanno potuto apprezzare in maniera completa e rilassante le bellezze naturali dell’Oasi soprattutto in corrispondenza della confluenza Ienga-Calore che solo una settimana prima era impraticabile per la presenza di quattro grandi e rumorosissimi quad che usavano il letto del torrente Ienga come una strada.

In bicicletta nell’Oasi

Nel giorno festivo del 25 aprile la LIPU beneventana in collaborazione con l’Associazione “Sannio in bici”, federata FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha organizzato un’escursione in bicicletta alla quale hanno partecipato anche due cicloturisti australiani e due provenienti da Avellino, tra cui il referente FIAB in terra irpina. E’ stato piacevole per i partecipanti prima godere dei paesaggi della valle del fiume Calore percorrendo la comoda pista ciclabile, poi inoltrarsi nella natura attraverso strade sterrate che hanno condotto i cicloturisti sino alla confluenza Ienga-Calore.

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Le foto sopra riportate sono state scattate da Marcello Stefanucci (delegato LIPU-Benevento)

Le foto sopra riportate sono state scattate da Marcello Stefanucci (delegato LIPU-Benevento)

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