La LIPU Benevento lungo il Danubio in bicicletta

5 BENEVENTANI IN BICI LUNGO IL DANUBIO DA BUDAPEST A BELGRADO

Sono tornati a casa i cinque beneventani che dal 23 al 28 giugno hanno partecipato al raduno ciclistico internazionale “Danube by bike” voluto dall’Unione Europea per promuovere sia l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto eco-sostenibile sia lo scambio culturale tra i popoli europei.
Questo evento ha visto la partecipazione di quasi 400 cicloturisti di varie nazionalità, impegnati su due percorsi diversi, uno da Budapest a Belgrado ed un altro da Bucarest a Belgrado, pedalando in entrambi i casi lungo il Danubio, il più importante fiume d’Europa.
Dei circa 180 ciclisti impegnati sulla tratta da Budapest a Belgrado, solo 9 erano italiani e di questi ben 4 erano sanniti con in più una ungherese che vive a Benevento. Hanno partecipato : Massimo Mazzone, responsabile per la provincia di Benevento della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB), Marcello Stefanucci, delegato provinciale della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), e altri tre attivisti e collaboratori sia della FIAB sia della LIPU: Emilio Iele, Remigio Botticella e la zoologa ungherese Marta Kocsis, residente a Benevento.
I cinque beneventani hanno vissuto un’esperienza unica e gratificante dal punto di vista culturale, umano e naturalmente sportivo. Il gruppo di cicloturisti ha attraversato gli attuali Stati nazionali di Ungheria, Croazia e Serbia, ammirando luoghi e culture davvero significative.
Dopo l’attraversamento di Budapest dal Parlamento sino alla Piazza degli Eroi, percorrendo le strade di una delle più belle città d’Europa, la prima tappa ha portato i ciclisti a visitare la puszta ungherese ammirando le esibizioni cavallerizze dei csikós – i cowboys d’Ungheria – e assaporando il gustoso gulyash e gli ottimi vini ungheresi.
Il giorno successivo il percorso di 80 km ha condotto i cicloturisti da Kalocsa a Mohacs, sulle rive del Danubio, luogo importante nella storia ungherese perché teatro di due leggendarie battaglie contro i Turchi, la seconda in particolare nel 1687 ha restituito la libertà al popolo ungherese.
Nella terza tappa si è attraversato il confine tra Ungheria e Croazia e i ciclisti hanno raggiunto la città di Osijek, ubicata lungo il fiume Drava in prossimità della confluenza con il Danubio, dove è presente una importante zona umida protetta da un Parco Naturale: cicogne bianche, cicogne nere, cigni reali, aironi, uccelli rapaci hanno accompagnato la carovana di ciclisti.
La quarta meta è stata Vukovar e per tutti i partecipanti alla manifestazione l’arrivo in questa città croata è stato difficile dal punto di vista emotivo poiché sono ancora evidentissimi sugli edifici i segni della recente guerra dei Balcani.
L’ultimo giorno i cicloturisti hanno raggiunto Belgrado dove è avvenuto l’incontro con il gruppo proveniente da Bucarest, e su una penisola formata dalla confluenza tra i fiumi Sava e Danubio si è tenuta la festa finale presenziata dai vertici dell’European Cyclists’ Federation (ECF).

In seguito il gruppo dei beneventani è ritornato in Ungheria dove è rimasto ancora qualche giorno. Qui ha potuto apprezzare la cultura e lo spirito del popolo ungherese, uno dei più fieri d’Europa per il coraggio che ha dimostrato nella sua storia da quando nell’896 d.C. le sette tribù ungheresi, guidate dal capo dei Magiari, Arpad, raggiunsero il Bacino dei Carpazi, sino alle coraggiose quanto sfortunate ribellioni del 1848-49 contro gli Austriaci e del 1956 contro l’occupazione russa e l’imposizione di un regime comunista totalitario.

Benevento, 7 luglio 2009

FIAB – Associazione “Sannio in bici”
LIPU – sezione di Benevento

I cinque beneventani che hanno percorso centinaia di chilometri in bicicletta lungo il Danubio da Budapest a Belgrado

Il delegato della LIPU-Benevento, Marcello Stefanucci, sulla riva del Danubio in Ungheria

Massimo Mazzone, il capogruppo della spedizione danubiana

Il gruppo internazionale di ciclisti nella Slavonia, oggi regione della Croazia, ma sino alla Prima Guerra Mondiale terra d'Ungheria

Nido di cicogna bianca sul tetto di una chiesa in Croazia, lungo il percorso affrontato dai cicloturisti

Marta Kocsis, ungherese che vive nel Sannio, ritorna nella sua terra da cicloturista

Remigio Botticella con i csikós, i cowboy ungheresi della puszta

Emilio Iele, tenace cicloturista beneventano, nella grande pianura ungherese

Dietro alla bandiera ungherese (da sx a dx): Marcello Stefanucci, Emilio Iele e Marta Kocsis

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