Si può parlare di valorizzazione del fiume Calore con auto fuoristrada e quad nelle sue immediate vicinanze? La polemica scoppiata tra la LIPU e l’Associazione Amici del Rione Ferrovia affiancata ada due associazioni di fuoristrada – ATTO 2

Tratto dal sito on-line di “Gazzetta di Benevento”
Benevento, 11-10-2009 21:13

Gli Amici del Rione Ferrovia stigmatizzano l’assenza a “Salviamo il Fiume Calore” dell’assessore provinciale all’Ambiente Aceto. Di quale Parco Fluviale parla se poi non si interviene sulla portata e la qualità del fiume? Contestato anche il comportamento della LIPU
da Ufficio Stampa
E’ perfettamente riuscita la manifestazione organizzata dall’Arf (Amici Rione Ferrovia) e dalla Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli in occasione del 60° anniversario dell’alluvione a Benevento.
Lunedì 19 ottobre, alle ore 17.00, presso l’Auditorium S. Maria di Costantinopoli in viale Principe di Napoli, gli organizzatori daranno vita ad una conferenza stampa nel corso della quale saranno resi noti, appunto, i risultati ottenuti dalla manifestazione.
“A decretarne il successo – si legge in una nota – sono i numeri che l’evento ha fatto registrare, con la presenza di associazioni, autorità locali, appassionati, e soprattutto tantissimi giovani incuriositi dalle numerose iniziative legate al paesaggio naturalistico circoscritto, per l’occasione, dagli organizzatori della manifestazione”.
Il progetto “Salviamo il fiume Calore, nato nel 1999 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni competenti sulla complessa tematica della riqualificazione del Fiume Calore, con questa iniziativa è entrato nel pieno delle sue attività.
“Non sono mancate – prosegue la nota – però le amarezze registrate dagli organizzatori, come ad esempio il tentativo da parte di un’associazione ambientalista di boicottare l’iniziativa. E’ opportuno precisare, al fine di evitare equivoci spiacevoli, che l’Associazione che si è resa protagonista di tale segnalazione è stata la LIPU.
Altra nota dolente che ha lasciato l’amaro in bocca, è stata l’assenza totale dell’Amministrazione provinciale ed in particolar modo dell’assessore all’Ambiente Gianluca Aceto il quale, invitato personalmente, ha preferito non partecipare all’iniziativa di così grande interesse naturalistico”.
“La cosa che lascia assolutamente sconcertati – conclude la nota – è il fatto, che l’assessore Aceto sia impegnato in prima persona nella realizzazione del progetto del Parco Fluviale; a questo punto è difficile capire a cosa possa servire tutto ciò se prima non si interviene sulla portata e sulla qualità dell’acqua del Fiume Calore.

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