La LIPU soccorre un LODOLAIO, falco ritrovato ferito nei pressi dell’Oasi del fiume Calore a Benevento

Il lodolaio ritrovato ferito in località Costa S. Vitale ai margini dell’Oasi LIPU “Zone Umide Beneventane” (foto di C. Ciampa)

Un importante salvataggio è stato effettuato dalla LIPU a Benevento in prossimità dell’Oasi LIPU “Zone Umide Beneventane” che ha interessato un falco non comune, il lodolaio (Falco subbuteo). L’uccello rapace è stato ritrovato ferito ad un’ala tra le contrade San Vitale e Pantano nel territorio comunale di Benevento e consegnato alla LIPU beneventana da un giovane che abita in zona, Cosimo Ciampa. Una volontaria della LIPU, Flavia Iori, è giunta a Pantano a prelevare l’animale per condurlo al Presidio di Assistenza Veterinaria (PAV) dell’ASL a S. Giorgio del Sannio. Qui, grazie alle attente cure dell’equipe di veterinari coordinati dal dott. Antonio Facchiano, responsabile del PAV, è stato medicato e alimentato. Il giorno successivo un’altra volontaria della LIPU, Chiara M. Vesce, si è incaricata di andare a prendere il lodolaio al PAV a S. Giorgio del Sannio per trasferirlo a Napoli al Centro Recupero Fauna Selvatica (CRAS) che ha istituito oramai da una decina di anni l’ASL Napoli 1 Centro. In quest’altra struttura dell’ASL, il cui responsabile è il dott. Pasquale Raia, l’animale è stato preso in consegna dagli operatori e dai veterinari per tutti gli accertamenti necessari, radiografie e altre indagini, al fine di stabilire la prognosi con relative azioni di intervento.

Il lodolaio è un uccello rapace della famiglia dei Falconidi e rispetto ad un suo “cugino”, il gheppio, famoso per fare il volo a “spirito santo” sopra i terreni incolti per individuare le prede da catturare, in Italia non è molto diffuso con coppie nidificanti stimate tra 500 e 1000. Si tratta di un piccolo falco, più piccolo del pellegrino, infatti è lungo solo 30-36 cm con un’apertura alare che non arriva al metro, che si nutre in particolare di altri uccelli, tra cui rondini, balestrucci e allodole, da cui deriva il suo nome italiano. Cattura anche grandi insetti come le libellule che riesce a predare sugli specchi e corsi d’acqua, presso i quali predilige riprodursi in nidi già realizzati e abbandonati da altre specie di uccelli come le cornacchie.

L’habitat in cui vive il lodolaio corrisponde proprio agli ambienti presenti nell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, inglobata nel Piano Faunistico Venatorio Provinciale di Benevento nel 2008 su proposta della LIPU che dal 2013 la gestisce, non a caso già in passato questo rapace è stato inserito dalla LIPU nell’elenco delle specie osservate nell’Oasi. Infatti la rigogliosa vegetazione ripariale che si alterna agli spazi aperti coltivati delle piane alluvionali e degli ambiti collinari è la situazione paesaggistica dove si trova meglio il lodolaio. Inoltre nell’Oasi LIPU di Benevento sono presenti interessanti boschi igrofili, di cui il più grande – quasi 20 ettari – si trova in località Serretelle, nel comune di Benevento, alla confluenza del torrente Corvo-Serretelle nel fiume Calore. Tale aggregazione arborea, che costituisce il più grande bosco igrofilo planiziale, cioè di pianura, del fiume Calore irpino-beneventano dalle sorgenti in provincia di Avellino sino alla confluenza nel Volturno, è un eccezionale scrigno di biodiversità che va tutelato in maniera attenta, anche per consentire al lodolaio di nidificare, evitando che i periodici lavori di manutenzione idraulica dei fiumi lo depotenzino, come si è riusciti a fare negli ultimi anni da quando la Provincia di Benevento gestisce i corsi d’acqua principali, in cui spesso si sono attuati tagli selettivi e non integrali degli alberi delle rive dei fiumi.

27 agosto 2020

LIPU – Sezione di Benevento

Il lodolaio ritrovato ai margini dell’Oasi LIPU di Benevento (foto di Cosimo Ciampa)
Il lodolaio ritrovato in località Costa S. Vitale da Cosimo Ciampa e consegnato alla LIPU (foto di C. Ciampa)

La Via Francigena del Sud nell’Oasi LIPU di Benevento

Comunicato stampa

Dopo l’importante percorso cicloturistico Euro Velo 5 è stato deciso che anche l’itinerario culturale da percorrere a piedi della Via Francigena nel Sud transiti nel comune di Benevento lungo la pista ciclopedonale in contrada Sant’Angelo a Piesco

Via Francigena e depuratore incompatibili a Sant’Angelo a Piesco

Il sindaco Mastella, dopo la Via Appia, sarà attento anche alla Via Francigena per una completa valorizzazione turistica del territorio di Benevento?

Il 18 ottobre scorso a Bari l’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha approvato all’unanimità il nuovo percorso da Roma a Brindisi e Santa Maria di Leuca della Via Francigena nel Sud. Il percorso approvato è frutto di un lavoro iniziato nel 2015 e portato avanti dal tavolo tecnico interregionale nel Sud formato dalle Regioni Lazio, Campania, Basilicata, Molise e Puglia, con il coordinamento di AEVF. E’ stato quindi un lavoro corale che ha messo a confronto amministratori, tecnici, associazioni ed esperti del territorio, portando alla definizione della Via Francigena nel Sud, che accuratamente tracciata e geolocalizzata, è stata acquisita dalle rispettive Amministrazioni regionali. Infatti le 5 Regioni del Sud Italia interessate dallo storico percorso di pellegrinaggio si erano accordate con il Consiglio d’Europa (organizzazione internazionale che, oltre alla promozione della democrazia, dei diritti umani e alla risoluzione dei problemi sociali in Europa, ha come scopo anche l’identità culturale europea) per la realizzazione di studi di fattibilità sui vari tracciati al fine di arrivare alla definizione di un percorso condiviso. Nel caso specifico della Campania il percorso principale è stato modificato, come la Delibera n.17 del 22/01/2019 specifica, scegliendo di transitare per la Valle Telesina e non più per la Valle Caudina, viste le indicazioni del Ministero dei Beni Culturali, che avendo finanziato un progetto apposito per la Via Appia antica non permetteva di sovrapporre i tracciati e quindi anche i possibili finanziamenti.

Molto importante per la Città di Benevento è che il tracciato approvato dalla Regione Campania – proposto, in particolare per quanto riguarda un tratto della Via Francigena nel Sud prima del capoluogo sannita, dal Club Alpino Italiano (CAI), storica associazione escursionistica a carattere nazionale con una consistente Sezione anche a Benevento – passa nel suo territorio comunale. Questo itinerario culturale da percorrere a piedi non solo attraversa il centro urbano di Benevento, ma provenendo da Roma prima transita nell’Oasi “Zone Umide Beneventane”, un’area di protezione della fauna dove vige il divieto di caccia, creata dalla Provincia nel 2008 e oggi gestita dalla LIPU. Il passaggio in quest’area avviene sulla pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti”, creata anch’essa dalla Provincia che l’ha inaugurata nel 2007, la quale è già stata inserita, grazie alla Sezione beneventana della FIAB, associazione che promuove l’uso della bicicletta in un ambiente sano, nel percorso cicloturistico Euro Velo 5 “Via Romea Francigena”, che ha un’importanza europea visto che rientra tra i 15 mappati in tutto il continente dall’European Cyclists’ Federation (EFC).

La pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti”, che attraversa l’Oasi LIPU “Zone Umide Beneventane”, è oggi anche tracciato ufficiale della Via Francigena nel Sud. (foto di Marcello Stefanucci)

Tra l’altro sulla pista ciclopedonale è affacciato il Centro Visite dell’Oasi “Zone Umide Beneventane” creato dalla LIPU in un ex casello ferroviario che la Provincia le ha dato in gestione, un edificio ristrutturato recentemente al piano terra grazie al Progetto “L’oasi delle opportunità – Progetto di valorizzazione dell’Oasi Zone Umide Beneventane”, finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Bacheche di legno smontabili con pannelli illustrativi sugli uccelli presenti nell’Oasi “Zone Umide Beneventane” poste lungo la pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti”, recuperate e riposizionate dalla LIPU negli anni scorsi con i fondi per la gestione dell’Oasi forniti dalla Provincia di Benevento. (foto di Marcello Stefanucci)

Proprio questo luogo, sito in contrada Sant’Angelo a Piesco, è stato però individuato dai tecnici della Gesesa spa, incaricata dal Comune di Benevento dopo i fallimenti di altre 4 precedenti individuazioni dal 2005 ad oggi, per realizzare il più grande dei quattro depuratori della città. Anche in questo caso l’individuazione non ha tenuto conto della valenza culturale e paesaggistica del territorio, al pari dei vantaggi economici che due percorsi d’importanza europea come quello a piedi della Via Francigena nel Sud e quello in bicicletta dell’Euro Velo 5 darebbero, se ben tenuti e valorizzati, alla Città di Benevento.

Festa delle Oasi LIPU nel 2015: raduno all’ex casello ferroviario, oggi Centro Visite LIPU dell’Oasi “Zone Umide Beneventane”. (foto di Marcello Stefanucci)

La realizzazione del depuratore in questo luogo con l’esecuzione delle infrastrutture connesse come la strada di accesso che dovrebbe necessariamente attraversare la pista ciclopedonale per raggiungere il sito individuato, danneggerebbero fortemente tale luogo il quale ha sempre destato ammirazione nei visitatori che la LIPU ha guidato qui provenienti non solo dalle vicinanze, ma anche da fuori Provincia e da fuori Regione come pure da atri Paesi europei ed extraeuropei.

Escursione con scolaresca organizzata dalla LIPU

Escursione con le scolaresche organizzata dalla Sezione LIPU di Benevento nell’Oasi “Zone Umide Beneventane” percorrendo un tratto della pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti” in località Sant’Angelo a Piesco. (foto di Marcello Stefanucci)

Da quanto si è saputo, ultimamente il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha telefonato al Commissario Straordinario per le reti fognarie e la depurazione, prof. Enrico Rolle, per comunicargli che sarebbe opportuno evitare di realizzare il depuratore a Santa Clementina, contrada alle porte di Benevento dove transitava l’antica Via Appia, la Regina Viarum di epoca romana, visto che l’intero percorso dell’Appia è candidato a sito UNESCO, una presa di posizione che la LIPU beneventana ha appreso con piacere alla luce anche del fatto che l’Associazione da anni si batte per la valorizzazione ecocompatibile del territorio. Non si può però non porre all’attenzione del primo cittadino di Benevento e di tutta la sua Giunta, insieme all’intero Consiglio comunale, che ci sono altre aree del territorio comunale di Benevento che meriterebbero parimenti attenzione, come già altri organismi, istituzionali e non, a livello regionale, interregionale ed europeo hanno sancito. Contrada Sant’Angelo a Piesco, attraversata dal percorso della Via Francigena nel Sud, rappresenta uno di questi luoghi che non può non essere preso in considerazione per le sue valenze ambientali da chi dice di operare per il bene della Città, un bene che può essere raggiunto individuando un luogo più consono alla localizzazione del più grande depuratore cittadino come la Sezione LIPU di Benevento ha già anni fa proposto suggerendo due siti in particolare.

Benevento, 11 novembre 2019

LIPU – Sezione di Benevento

Pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti”, realizzata dalla Provincia di Benevento e inaugurata nel 2007, in contrada Sant’Angelo a Piesco nel Comune di Benevento. (foto di Marcello Stefanucci)

Escursione LIPU con le scolaresche nell’Oasi “Zone Umide Beneventane” lungo la pista ciclopedonale a c.da Sant’Angelo a Piesco. (foto di M. Stefanucci)

Passeggiata tra storia e natura dal Triggio alla penisola fluviale di Cellarulo

Confluenza del fiume Sabato nel Calore vista da c.da Cellarulo. Nella foto escursione organizzata dalla LIPU e dal Collettivo BN nel settembre 2018. (foto di Marcello Stefanucci)

Domenica 15 settembre 2019

LIPU – Sez. Benevento e ARCHEOCLUB – Sez. Benevento

con la collaborazione del Collettivo BN

organizzano

PASSEGGIATA TRA STORIA E NATURA

DAL TRIGGIO ALLA PENISOLA FLUVIALE DI CELLARULO

ore 9.00 Raduno in piazza Cardinale Bartolomeo Pacca (piazza Santa Maria).

Emergenze storiche e naturalistiche che si raggiungeranno lungo il percorso: Arco di San Gennaro, via San Filippo, Port’Arsa e Mura longobarde, resti Anfiteatro romano, Ponte Leproso, confluenza Sabato-Calore, Ponte Fratto: resti di ponte romano sul fiume Calore in contrada Cellarulo.

La parte della penisola fluviale di Cellarulo che si visiterà si trova nell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane” gestita dalla LIPU.

per info tel. 338 2036978

Ponte Fratto: resti di un ponte romano, probabilmente il Pons Maior, sul fiume Calore tra le contrade Cellarulo e Pantano. (foto di Marcello Stefanucci)

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Passeggiata lungo la Via Francigena nell’Oasi LIPU vicino Benevento

Essendo il percorso lineare e non circolare il ritorno al punto di partenza, dove saranno state parcheggiate le autovetture, avverrà o tramite autovetture staffetta a cura dell’organizzazione e/o anche, per chi vorrà, tramite bicicletta che gli escursionisti troveranno al punto di arrivo (sono disponibili una decina di biciclette per questo); percorrendo quindi un tratto di 3,4 km della pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti” da c.da Pantano a c.da Sant’Angelo a Piesco si raggiungerà il Centro Visite dell’Oasi LIPU a Benevento.

Vista dall’altura di Monte Sant’Angelo della valle del fiume Calore verso Benevento. (foto di Marcello Stefanucci)

Vista da Monte Sant’Angelo della valle del Calore verso il Massiccio montuoso del Taburno-Camposauro. (foto di Marcello Stefanucci)

Sentiero dei Longobardi sul rilievo collinare denominato Monte Sant’Angelo. (foto M. Stefanucci)

Sentiero dei Longobardi sull’altura di Monte Sant’Angelo nel comune di Benevento. (foto M. Stefanucci)

 

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Passeggiata lungo i fiumi a Benevento

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Campo Estivo nell’Oasi LIPU a Benevento

EUROBIRDWATCH 2018

OASI LIPU “ZONE UMIDE BENEVENTANE”

domenica 7 ottobre 2018

Birdwatching in città

Martin pescatore fotografato a marzo 2018 sulle rive del fiume Calore al rione Ponticelli a Benevento (foto di Marcello Stefanucci)

In occasione dell’annuale evento “Eurobirdwatch” indetto da BirdLife International, organizzazione non governativa sorta per la protezione degli uccelli e dei loro habitat che riunisce le più importanti associazioni di protezione degli uccelli dei vari Paesi del Mondo, la Sezione LIPU di Benevento organizza “Birdwatching in città” che si svolgerà in prossimità del tratto cittadino dell’Oasi Zone Umide Beneventane. Questa area di protezione, dove la caccia è inibita in quasi 900 ettari di territorio che si snodano lungo 18 km di fiume Calore partendo dalle piane fluviali a monte di Benevento nelle vicinanze del Cimitero comunale sino a giungere alcuni km a valle del centro abitato in c.da Scafa, è stata istituita dalla Provincia di Benevento ed è gestita dalla LIPU. Oltre però alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche che conservano le aree fluviali intorno alla città, particolarmente interessanti sono anche i tratti cittadini del fiume Calore dove è possibile osservare diverse specie di uccelli acquatici oltre a numerose specie di uccelli dell’ordine dei Passeriformi. L’intento della Sezione LIPU di Benevento è proprio quello di catalizzare l’attenzione sul grande patrimonio di biodiversità che i corsi d’acqua che attraversano la città rappresentano imparando ad osservarli e a rispettarli per la vita che ospitano.

Airone cenerino fotografato nell’ansa di Ponticelli-Pezzapiana lungo il fiume Calore. (foto di Marta Kocsis)

La passeggiata avrà una lunghezza di quasi 5,5 km che per buona parte si snoderà in città per poi avere termine nella penisola fluviale di Cellarulo nella quale si percorreranno dei sentieri creati dalla LIPU tra la vegetazione fluviale, senza però causare disturbo agli uccelli, sino ad arrivare al punto di confluenza tra i fiumi Sabato e Calore.

Percorso Eurobirdwatch 2018 a Benevento

PROGRAMMA

ORE 15.15 raduno dei partecipanti alla passeggiata naturalistica in via del Cimitero nel quartiere Ponticelli

ORE 15.30 osservazione delle specie di uccelli presenti nell’ansa del fiume Calore a Ponticelli con binocoli e cannocchiale messo a disposizione dalla Sezione LIPU di Benevento

ORE 16.45 inizio passeggiata sul lungofiume dal rione Ponticelli con osservazione dei resti del ponte romano su cui transitava la via Appia Trainea

ORE 17.15 osservazione specie di uccelli presenti lungo il fiume Calore dal Ponte Vanvitelli

ORE 17.45 ingresso nell’area naturalistica di contrada Cellarulo

ORE 18.00 visita al Ponte Fratto, resti di un ponte romano presenti a c.da Cellarulo

ORE 18.20 arrivo al punto di confluenza dei fiumi Sabato e Calore

ORE 18.30 termine passeggiata naturalistica ai margini di c.da Cellarulo, dove un’autovettura staffetta trasferirà gli autisti delle auto dei partecipanti alla passeggiata al punto di partenza

E’ possibile partecipare anche in bicicletta rispettando i punti di sosta e di osservazione ornitologica che la Sezione LIPU di Benevento ha previsto lungo il percorso.

Si consiglia di munirsi di scarpe adatte sia a camminare su superfici pavimentate sia lungo sentieri che si snodano nella vegetazione. Inoltre sarebbe opportuno portare una borraccia con l’acqua da bere ed un impermeabile con cappuccio da utilizzare in caso di pioggia.

E’ prevista un’offerta di 2 € per i non soci LIPU, mentre per i soci e attivisti LIPU non è previsto alcun contributo.

Per informazioni è possibile chiamare il 338 2036978

Cormorano fotografato lungo il tratto cittadino del fiume Sabato poco prima della confluenza nel Calore (foto di Marcello Stefanucci)

7 agosto passeggiata serale osservando pipistrelli e pianeti

7 agosto la Lipu di Benevento in collaborazione del Gruppo Astrofili Beneventani organizza una passeggiata serale sulla pista ciclabile. Avremo occasioe di vedere e sentire pipistrelli (con aiuto del bat detector), inoltre osservare pianeti, la Luna con telescopio professionale. Sentiremo spiegazione sulle costellazioni e altri fenomeni celesti.

Incontro alle 20.15 alla Rotonda dei Pentri.Chiediamo un’offerta di 3 euro ad adulto e 1,5 euro a bambino.Consigliato indossare scarpe di ginnastica, portare con sé acqua e torcia.

Ulteriori info: 338 2036978; 331 2723395

Sabato 21 luglio 2018 escursione lungo il Calore e il Sabato a Benevento

Confluenza Sabato-Calore (foto di Gigi Di Matteo)

PASSEGGIATA LUNGO I FIUMI BENEVENTANI

TRA STORIA E NATURA

DAL PONTE VANVITELLI AL PONTE FRATTO A CELLARULO

La Sezione LIPU di Benevento nell’ambito di “Benevento Città in fiore” organizza un’escursione lungo i fiumi a Benevento. L’evento che inizialmente era fissato per sabato 7 luglio 2018, ma che per la pioggia si è svolto solo parzialmente, sarà riproposto sabato 21 luglio 2018 e prevede il raduno dalle ore 17.45 a piazza Bissolati al rione Ferrovia (la piazza subito dopo il ponte Vanvitelli all’inizio di viale Principe di Napoli che porta alla Stazione Centrale). La partenza dell’escursione a piedi è fissata per le ore 18.00 e i partecipanti potranno passeggiare sui lungofiume beneventani accompagnati dagli attivisti della LIPU che non solo illustreranno le peculiarità naturalistiche dei fiumi, ma indicheranno anche le emergenze storico-archeologiche che i nostri fiumi conservano. Pezzo forte dell’escursione è la visita al punto di confluenza tra i due fiumi: si arriverà a camminare sull’ultima lingua di terra che separa i due corsi d’acqua i quali nascendo su versanti diversi di uno stesso monte, il Colle Finestra nel Sannio irpino, si rincontrano a Benevento.

Tracciato dell’escursione che partirà in città da piazza Bissolati al rione Ferrovia e terminerà a Cellarulo, penisola fluviale tra il Calore e il Sabato.

Inoltre si potranno vedere i resti di un ponte romano, detto Ponte Fratto, sempre a c.da Cellarulo, che dopo 2000 anni ancora si conservano nel letto del fiume Calore. Si giungerà a questi antichi resti attraverso un suggestivo sentiero ricavato nel canneto dai volontari della LIPU.

Ponte Fratto, resti di un ponte di epoca romana ubicati tra Cellarulo e Pantano lungo il fiume Calore nel territorio comunale di Benevento. (foto di Marcello Stefanucci)

Il tratto del fiume Calore che si costeggerà e la confluenza Sabato-Calore fanno parte dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, un’area di quasi 900 ettari che si snoda lungo 18 km del fiume Calore e diverse sue importanti confluenze, istituita dalla Provincia di Benevento nel 2008 e gestita dalla LIPU dalla fine di giugno 2013.

Confini dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”, nella quale è inibita la caccia, al momento del varo del Piano Faunistico Venatorio Provinciale nel 2008.

E’ prevista un’offerta di partecipazione di 3 euro per gli adulti e 1 euro per i soci LIPU, di 1,50 euro per i bambini e giovani fino a 25 anni, mentre non sono previste offerte per i bambini e giovani soci LIPU.

Si consiglia di munirsi di cappellino per proteggere il capo dall’irraggiamento solare, indossare pantaloni lunghi non troppo sottili e scarpe chiuse adatte ad un cammino di un paio di ore su asfalto e su sentieri in terra battuta che si snodano tra la vegetazione; portarsi necessariamente acqua da bere.

Per contatti rivolgersi al 338 2036978 o al 331 2723395 (anche con messaggio Whatsapp) oppure scrivere un’e-mail a info@beneventocittainfiore.it e/o messaggio su pagina Facebook di Benevento Città in fiore.

La confluenza del fiume Sabato nel Calore (foto di Marcello Stefanucci)

Festa Oasi e Riserve LIPU 2018

Sentiero a Castelpoto

FESTA delle OASI LIPU

Domenica 22 aprile 2018

Oasi LIPU “Zone Umide Beneventane”

Anche quest’anno la Sezione LIPU di Benevento organizza la Festa delle Oasi e Riserve LIPU che si svolgerà nel territorio comunale di Castelpoto, il cui centro urbano è situato a 10 km dalla città di Benevento:

ore 10.00Accoglienza presso il Centro Sociale comunale di Castelpoto dove sarà possibile visitare la Mostra fotografica Fauna, flora e paesaggi dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane” e assistere alla proiezione di filmati e immagini sulla naturalità dell’oasi.

ore 11.00 – Escursione a piedi da Castelpoto al torrente Ienga, affluente del fiume Calore, con caccia al tesoro fotografica.

Pranzo al sacco sulle rive del torrente Ienga poi laboratorio di Stone balance e Pebble art per bambini e ragazzi. Durata complessiva escursione (circa 1 ora) con pranzo a sacco e attività proposte 4 ore circa.

ore 16.00 Visita al centro storico di Castelpoto con laboratorio “Teatro dei luoghi” per ragazzi

Per informazioni telefonare al 338 2036978 oppure al 331 2723395

In serata chi vorrà potrà rimanere a Castelpoto per la Sagra della salsiccia rossa, squisito insaccato dalla laboriosa e complessa lavorazione con stagionatura naturale, che costituisce uno dei 289 Presidi italiani di Slow Food, creato proprio nell’intento di sostenere questa piccola produzione locale e valorizzare il territorio attraverso il recupero di antichi mestieri dalle tecniche di lavorazione e pratiche di allevamento tradizionali.

La Festa delle Oasi e Riserve LIPU è un’iniziativa che la sede centrale dell’Associazione organizza a livello nazionale annualmente, a Benevento rientra anche tra le attività di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio svolta dalla LIPU all’interno della collaborazione con la Provincia di Benevento per la gestione dell’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane”. Si ringrazia in particolarmodo il Settore Tecnico – Servizio Forestazione, il cui responsabile è l’ing. Michelantonio Panarese coadiuvato dall’arch. Michele Orsillo, per aver messo a disposizione gli operai idraulico -forestali per la sistemazione dei sentieri.

L’evento rientra anche nel progetto “L’Oasi delle opportunità – Progetto di valorizzazione dell’Oasi Zone Umide Beneventane”, realizzato dalla Lipu e finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si ringrazia il Comune di Castelpoto per la disponibilità e la collaborazione nell’organizzazione dell’evento, oltre a mettere a disposizione della LIPU i locali del Centro Sociale comunale, splendida struttura realizzata grazie ai fondi Por Campania FESR 2007-2013.