Archivio delle Categorie: escursioni

ESCURSIONE A CONTRADA PANTANO – FIUME CALORE

L’escursione a contrada Pantano per giungere al fiume Calore, organizzata nell’ottobre del 2010 dalle associazioni di volontariato La Cinta, LIPU – sez. di Benevento e Centro Aiuti per l’Etiopia, ha avuto un grande successo con la partecipazione nutrita di famiglie.

Il gruppo di escursionisti che dopo aver lasciato il punto di ritrovo, la fattoria didattica - zooantropologica La Cinta a c.da S. Vitale, procede verso il fondovalle

Gli escursionisti procedono da contrada S. Vitale a contrada Pantano

Il promotore dell'iniziativa, il veterinario Tullio Zullo, presidente dell'associazione La Cinta Onlus

Gli asini, animali della nostra tradizione contadina purtroppo oramai dimenticati, hanno accompagnato per tutta l'escursione il gruppo dei partecipanti per la grande gioia di bambini e giovani, ma anche degli adulti

Al passo lento degli asini si procede verso il fiume Calore, in questo modo si possono apprezzare meglio le bellezze del territorio (da dx a sx: Emilio Iele, Serena Iele, Tommaso Repola, Gerarda Carrozza)

I bambini che giocano negli spazi dell'Azienda agricola di Anna Russo a contrada Pantano

Daniele Izzo, dell'Azienda agricola di Anna Russo, accoglie i partecipanti all'escursione a contrada Pantano

Gli asinelli che ha fornito la fattoria didattica e zooantropologica La Cinta di contrada S. Vitale

Simone Iovino, socio e attivista della sezione LIPU di Benevento, durante l'attraversamento di contrada Pantano che è stata al centro dell'escursione organizzata da La Cinta, la LIPU e il Centro Aiuti per l'Etiopia

I bambini di origine etiope mentrano attraversano contrada Pantano issanno le bandiere della LIPU in uno bellissimo scambio (reciproco) di umanità

Il gruppo degli escursionisti si avvicina alla tipica vegetazione che costeggia il fiume

Il nutrito gruppo di escursionisti lascia i campi agricoli di contrada Pantano per addentrarsi nella vegetazione igrofila ripariale del fiume Calore

Durante l'escursione si prova ad avvistare gli uccelli acquatici che vivono in prossimità del fiume Calore

Serena Iele, socia e attivista della sezione LIPU di Benevento illustra le specie di uccelli presenti vicino al fiume Calore

Gli escursionisti immersi nella vegetazione fluviale ascoltano le spiegazioni dei volontari della LIPU

Una volontaria dell'associazione La Cinta aiuta gli escursionisti a condurre gli asini sulla strada del ritorno verso la fattoria zooantropologica La Cinta a contrada San Vitale

giovanissimo escursionista che entusiasta conduce uno degli asinelli verso la fattoria La Cinta, alle sue spalle si può ammirare la bellissima piana alluvionale di Pantano descritta dal fiume Calore che ha appena lasciato la città di Benevento

La piana alluvionale di Pantano vista dalla collina di S. Vitale

La LIPU Benevento lungo il Danubio in bicicletta

5 BENEVENTANI IN BICI LUNGO IL DANUBIO DA BUDAPEST A BELGRADO

Sono tornati a casa i cinque beneventani che dal 23 al 28 giugno hanno partecipato al raduno ciclistico internazionale “Danube by bike” voluto dall’Unione Europea per promuovere sia l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto eco-sostenibile sia lo scambio culturale tra i popoli europei.
Questo evento ha visto la partecipazione di quasi 400 cicloturisti di varie nazionalità, impegnati su due percorsi diversi, uno da Budapest a Belgrado ed un altro da Bucarest a Belgrado, pedalando in entrambi i casi lungo il Danubio, il più importante fiume d’Europa.
Dei circa 180 ciclisti impegnati sulla tratta da Budapest a Belgrado, solo 9 erano italiani e di questi ben 4 erano sanniti con in più una ungherese che vive a Benevento. Hanno partecipato : Massimo Mazzone, responsabile per la provincia di Benevento della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB), Marcello Stefanucci, delegato provinciale della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), e altri tre attivisti e collaboratori sia della FIAB sia della LIPU: Emilio Iele, Remigio Botticella e la zoologa ungherese Marta Kocsis, residente a Benevento.
I cinque beneventani hanno vissuto un’esperienza unica e gratificante dal punto di vista culturale, umano e naturalmente sportivo. Il gruppo di cicloturisti ha attraversato gli attuali Stati nazionali di Ungheria, Croazia e Serbia, ammirando luoghi e culture davvero significative.
Dopo l’attraversamento di Budapest dal Parlamento sino alla Piazza degli Eroi, percorrendo le strade di una delle più belle città d’Europa, la prima tappa ha portato i ciclisti a visitare la puszta ungherese ammirando le esibizioni cavallerizze dei csikós – i cowboys d’Ungheria – e assaporando il gustoso gulyash e gli ottimi vini ungheresi.
Il giorno successivo il percorso di 80 km ha condotto i cicloturisti da Kalocsa a Mohacs, sulle rive del Danubio, luogo importante nella storia ungherese perché teatro di due leggendarie battaglie contro i Turchi, la seconda in particolare nel 1687 ha restituito la libertà al popolo ungherese.
Nella terza tappa si è attraversato il confine tra Ungheria e Croazia e i ciclisti hanno raggiunto la città di Osijek, ubicata lungo il fiume Drava in prossimità della confluenza con il Danubio, dove è presente una importante zona umida protetta da un Parco Naturale: cicogne bianche, cicogne nere, cigni reali, aironi, uccelli rapaci hanno accompagnato la carovana di ciclisti.
La quarta meta è stata Vukovar e per tutti i partecipanti alla manifestazione l’arrivo in questa città croata è stato difficile dal punto di vista emotivo poiché sono ancora evidentissimi sugli edifici i segni della recente guerra dei Balcani.
L’ultimo giorno i cicloturisti hanno raggiunto Belgrado dove è avvenuto l’incontro con il gruppo proveniente da Bucarest, e su una penisola formata dalla confluenza tra i fiumi Sava e Danubio si è tenuta la festa finale presenziata dai vertici dell’European Cyclists’ Federation (ECF).

In seguito il gruppo dei beneventani è ritornato in Ungheria dove è rimasto ancora qualche giorno. Qui ha potuto apprezzare la cultura e lo spirito del popolo ungherese, uno dei più fieri d’Europa per il coraggio che ha dimostrato nella sua storia da quando nell’896 d.C. le sette tribù ungheresi, guidate dal capo dei Magiari, Arpad, raggiunsero il Bacino dei Carpazi, sino alle coraggiose quanto sfortunate ribellioni del 1848-49 contro gli Austriaci e del 1956 contro l’occupazione russa e l’imposizione di un regime comunista totalitario.

Benevento, 7 luglio 2009

FIAB – Associazione “Sannio in bici”
LIPU – sezione di Benevento

I cinque beneventani che hanno percorso centinaia di chilometri in bicicletta lungo il Danubio da Budapest a Belgrado

Il delegato della LIPU-Benevento, Marcello Stefanucci, sulla riva del Danubio in Ungheria

Massimo Mazzone, il capogruppo della spedizione danubiana

Il gruppo internazionale di ciclisti nella Slavonia, oggi regione della Croazia, ma sino alla Prima Guerra Mondiale terra d'Ungheria

Nido di cicogna bianca sul tetto di una chiesa in Croazia, lungo il percorso affrontato dai cicloturisti

Marta Kocsis, ungherese che vive nel Sannio, ritorna nella sua terra da cicloturista

Remigio Botticella con i csikós, i cowboy ungheresi della puszta

Emilio Iele, tenace cicloturista beneventano, nella grande pianura ungherese

Dietro alla bandiera ungherese (da sx a dx): Marcello Stefanucci, Emilio Iele e Marta Kocsis

IMMAGINI DALLA FATTORIA DIDATTICA ZOOANTROPOLOGICA “LA CINTA” A C.DA S.VITALE

Alla Fattoria didattica zooantropologica "La Cinta" a contrada S. Vitale presso Benevento

Fattoria didattica zooantropologica "La Cinta" del dott. Tullio Zullo

La zoologa ungherese Marta Kocsis alla fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

Recinto degli asini alla fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

Il veterinario Tullio Zullo ha voluto creare una fattoria didattica zooantropologica allevando animali della nostra tradizione contadina, anche quelli oramai dimenticati come gli asini

Il delegato della LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci, alla fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

Laghetto artificiale alla fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

Rana sulla riva del laghetto artificiale alla fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

Le tife, caratteristiche piante acquatiche, vicino al laghetto artificiale della fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

Fattoria "La Cinta" a c.da S. Vitale, in successione: le infiorescenze delle piante di tifa, uliveto, bosco di querce

Lucertola tra le tife

Fattoria "La Cinta": sentiero nel bosco di querce

Dalla Fattoria "La Cinta" si può godere la vista delle piane fluviali intorno alla città di Benevento

La piana di Pantano vista dal bosco di querce presso la fattoria "La Cinta"

Ciclamini nel bosco di querce presso la fattoria didattica zooantropologica "La Cinta"

I colori degli spazi intorno alla fattoria "La Cinta"

Alla fattoria didattica zooantropologica "La Cinta" è possibile apprezzare anche le piccole forme viventi della natura sviluppando un rapporto equilibrato tra Uomo e Animale

Veduta della città di Benevento e delle piane fluviali alla confluenza dei fiumi Sabato e Calore

La Piana alluvionale di Pantano vista dalla collina di S. Vitale dove è ubicata la fattoria didattica zooantropologica "La Cinta" del dott. Tullio Zullo

La piana alluvionale di Pantano vista dalla fattoria "La Cinta"

ESCURSIONE DALLA FATTORIA “LA CINTA” AL PONTE DELLE MAURELLE SUL FIUME CALORE

Colazione alla fattoria "La Cinta"; in primo piano il leggendario "Zio Bacco", fondatore dell'associazione "Lerka Minerka"

I partecipanti all'escursione fanno colazione alla Fattoria "La Cinta" a c.da S. Vitale

Colazione mattutina alla Fattoria didattica zooantropologica "La Cinta" a c.da S. Vitale presso Benevento

Panorama che si gode dalla Fattoria "La Cinta": la città di Benevento vista dalla collina di S. Vitale

Inizia l'escursione, i partecipanti attraversano c.da S. Vitale

Paesaggio verso il Massiccio montuoso del Taburno

Gli escursionisti si dirigono verso la piana di Pantano

Tra gli ulivi sulla collina di S. Vitale si scorge la piana di Pantano e il bosco igrofilo lungo il fiume Calore

Si scende verso il fondovalle dove scorre il fiume Calore

Agli occhi dei partecipanti si apre la vista della piana alluvionale di Pantano

Che bella l'escursione accompagnati anche dai bambini

Si cammina lungo la strada che conduce a contrada S. Angelo a Piesco

Cartello di "Divieto di caccia" che segna il limite dell'Oasi di protezione "Zone Umide Beneventane"

a dx la zoologa ungherese Marta Kocsis, collaboratrice della LIPU

Alle spalle degli escursionisti si vede la piana di Pantano, la collina della Gran Potenza e a dx il fiume Calore con il bosco igrofilo di Pantano-Serretelle

da sx: collina della Gran Potenza, piana di Pantano, fiume Calore e bosco igrofilo di Pantano-Serretelle

Il nutrito gruppo di escursionisti in cammino lungo la strada che collega c.da Pantano con c.da S. Angelo a Piesco

Vista panoramica verso il Monte Taburno

Davanti agli escursionisti si erge il cosiddetto Monte S.Angelo, una rupe affacciata sul fiume Calore

Da S.Angelo a Piesco si scende verso la pista ciclo-pedonale Pantano-ex stazione di Vitulano/Foglianise

All'escursione ha partecipato anche un prete cristiano cattolico di origine eritrea

Si procede su una striscia incolta nella campagna per raggiungere il Ponte delle Maurelle

Verso il Ponte delle Maurelle con sullo sfondo il Monte Caruso che sovrasta Foglianise

Finalmente sulla riva del fiume Calore

Zio Bacco, al secolo Roberto Pellino

Escursionisti tra la vegetazione ripariale del fiume Calore

Ambientalisti sulla riva del fiume Calore

Alcuni frammenti del cosiddetto Ponte delle Maurelle, resti di un ponte romano nel fiume Calore

Zio Bacco e Giulio Martino, dell'associazione "Lerka Minerka", tra soci LIPU e WWF

Tra Giulio Martino, fotografo e animatore di Lerka Minerka, e Marcello Stefanucci, delegato LIPU per la provincia di Benevento, si vedono i resti del ponte di epoca romana su cui transitava la Via Latina

Fiori lungo la pista ciclo-pedonale realizzata dalla Provincia di Benevento tra c.da Pantano e l'ex Stazione di Vitulano/Foglianise

Biancospino con le caratteristiche bacche rosse

Sulla collina si scorge il centro storico di Castelpoto ben inserito nel paesaggio

Si ritorna verso la fattoria "La Cinta" percorrendo la pista ciclo-pedonale fiancheggiante il fiume Calore

Il fiume Calore a valle della città di Benevento

Si può parlare di valorizzazione del fiume Calore con auto fuoristrada e quad nelle sue immediate vicinanze? La polemica scoppiata tra la LIPU e l’Associazione Amici del Rione Ferrovia affiancata da due associazioni di fuoristrada – ATTO 7

Comunicato stampa

La LIPU in escursione a piedi vicino al fiume con le Associazioni “Lerka Minerka” e “La Cinta”

La sezione LIPU di Benevento parteciperà, come singola associazione e come membro della Rete Arcobaleno, all’iniziativa promossa dalle Associazioni “La Cinta”, “Lerka Minerka” e il “Centro Aiuti per l’Etiopia” che si terrà domenica 25 ottobre. Questa giornata sarà all’insegna del vivere a contatto con la natura e della socialità, apprezzando anche i prodotti della terra sannita e affrontando tematiche sociali.

Alle ore 9.00 i partecipanti all’iniziativa si riuniranno presso la fattoria didattica “La Cinta” in contrada S. Vitale, dove faranno colazione con i prodotti naturali della fattoria. In seguito si partirà a piedi per un’affascinante escursione che giungerà al Ponte delle Maurelle, resti di un ponte di epoca romana, ubicati nei pressi della confluenza del torrente Ienga nel fiume Calore, tra i comuni di Castelpoto e Benevento.
Successivamente si ritornerà alla Fattoria didattica “La Cinta”, dove prima di pranzare con i prodotti della fattoria*, si terrà la presentazione del “Centro Aiuti per l’Etiopia” che illustrerà l’adozione a distanza e la possibilità di fare microprogetti umanitari. Questo momento pre-pranzo sarà arricchito dagli interventi di Alessio Masone, come rappresentante della Rete Arcobaleno, e di Tullio Zullo, veterinario e animatore de “La Cinta”, che rispettivamente parleranno a riguardo di: “Il cambiamento dal basso e la filiera corta: dai microprogetti umanitari al commercio equo, dalla cittadinanza attiva all’economia solidale” e “La lentezza degli asini, come recupero dei valori della terra che ci accomunano ai paesi in via di sviluppo”.

Durante l’evento saranno usati anche gli asini come recupero di un antico mezzo di spostamento e questi animali saranno i protagonisti di alcune attività ludico-didattiche con i bambini.

Il delegato della LIPU-Benevento, Marcello Stefanucci, fa una riflessione sull’iniziativa: “Partecipiamo a questo evento perché si basa su attività ecocompatibili che valorizzano il territorio e non lo danneggiano. Inoltre andare a piedi e usare gli asini significa recuperare il rapporto con ciò che ci circonda, ossia con la natura e le persone”
Stefanucci a questo punto ritorna ancora sulla vicenda dei fuoristrada e quad in area fluviale: “Quello che hanno organizzato “La Cinta” e “Lerka Minerka” si può prendere ad esempio come attività ecocompatibili da farsi in aree fluviali, in maniera opposta all’evento organizzato dall’associazione “Amici del Rione Ferrovia” insieme a “Naturaria Club 4×4” che seppur più pubblicizzato è risultato invece, a mio avviso e degli altri attivisti della LIPU, meno positivo per l’ambito territoriale in cui si svolgeva producendo inquinamento acustico, atmosferico e disturbo alla fauna selvatica che popola le rive del fiume”.
“Inoltre l’evento del 25 ottobre – continua Stefanucci – ha anche dei contenuti umanitari con la presenza del “Centro aiuti per l’Etiopia” e la relativa possibilità di fare adozioni a distanza e di contribuire concretamente a microprogetti per le popolazioni dei Paesi svantaggiati. Sottolineando questo ulteriore aspetto dell’evento a cui parteciperemo domenica prossima, vorrei esprimere il mio dispiacere per l’appoggio incondizionato che il parroco della Chiesa S. Maria di Costantinopoli ha dato agli organizzatori della manifestazione del 2-3-4 ottobre scorso al rione Ferrovia permettendo che essi si producessero in invettive sgradevoli nei comunicati stampa e in battute ironiche in conferenza stampa, nel tentativo di screditare me e l’associazione che rappresento. Don Pompilio Cristino, che ho imparato a stimare lavorandoci affianco, – conclude Stefanucci – mi conosce bene sin da quando 11 anni fa feci il servizio civile nella Caritas Diocesana e sa anche bene quanto mi sono speso, senza prendere un solo soldo in più di quelli che mi spettavano dalla misera paga statale, per le persone e i ragazzi del rione Ferrovia e per altri di differenti quartieri o addirittura provenienti da altri Paesi del mondo. Per questo mi aspettavo che egli spezzasse, almeno in conferenza stampa, una lancia in mio favore e in favore della LIPU come forza positiva della nostra città e del nostro territorio.”

* è prevista una quota di partecipazione all’evento che è comprensiva di colazione e pranzo con i prodotti della fattoria “La Cinta”.

Benevento, 24 ottobre 2009
LIPU – sezione di Benevento

Visita allo scavo archeologico di un tempio sannitico (foto di Alessio Masone, Marta Kocsis, Chiara Caporaso e Giovanni Lamparelli)

Statuetta di divinità femminile ritrovata durante gli scavi archeologici che probabilmente era la dea a cui era dedicato il tempio sannitico. In mano la dea ha un'anatra ad indicare la probabile presenza nall'area nei pressi del santuario di una zona umida indice di biodiversità e quindi di una grande presenza di vita, conseguetemente questa era probabilmente una dea della fertilità

Statuetta di divinità femminile ritrovata durante gli scavi archeologici che probabilmente era la dea a cui era dedicato il tempio sannitico. In mano la dea ha un'anatra ad indicare la probabile presenza, non lontano dal santuario, di una zona umida indice di biodiversità e quindi di una grande presenza di vita, conseguentemente questa era verosimilmente una dea della fertilità

foto di gruppo di buona parte dei visitatori dello scavo archeologico; al centro (a sx della bandiera LIPU) c'è il prof. Maurizio Matteini Chiari che da 19 anni sta scavando questo santuario sannitico.

Foto di gruppo di buona parte dei visitatori dello scavo archeologico; al centro (a sx della bandiera LIPU) c'è il prof. Maurizio Matteini Chiari che da 19 anni sta scavando questo santuario sannitico.

Altra foto di gruppo dei partecipanti all'iniziativa organizzata dalla sezione LIPU di Benevento e da Sannio in Movimento

Altra foto di gruppo dei partecipanti all'iniziativa organizzata dalla sezione LIPU di Benevento e da Sannio in Movimento

Parte degli scavi archeologici

Parte degli scavi archeologici

Muratura poligonale costituente la base del tempio sannitico grande

Muratura poligonale costituente la base del tempio sannitico grande

Muro di cinta dell'area sacra di epoca sannitica

Muro di cinta dell'area sacra di epoca sannitica

Daniele Tufo e sullo sfondo la muratura poligonale del tempio sannitico grande

Daniele Tufo e sullo sfondo la muratura poligonale del tempio sannitico grande

In successione si vedono i due templi sannitici realizzati probabilmente in periodi diversi

In successione si vedono i due templi sannitici realizzati probabilmente in periodi diversi

Il prof. Matteini Chiari da spiegazioni al gruppo LIPU - Sannio in Movimento

Il prof. Matteini Chiari da spiegazioni al gruppo LIPU - Sannio in Movimento

All'ombra delle querce

All'ombra delle querce

Basamento del tempio sannitico

Basamento del tempio sannitico

Il prof. Maurizio Matteini Chiari si rivolge al delegato LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci; tra i due Giovanni Lamparelli, Tommaso Repola e Salvatore Bava (da dx)

Il prof. Maurizio Matteini Chiari si rivolge al delegato LIPU di Benevento, Marcello Stefanucci; tra i due Giovanni Lamparelli, Tommaso Repola e Salvatore Bava (da dx)

Strutture basamentali del probabile tempio sannitico più antico

Strutture basamentali del probabile tempio sannitico più antico

Donne nel bosco: (da dx) Gina Della Torca, Marta Kocsis, Elisabetta Finelli, Mariadomenica Savoia e Marina Della Torca

Donne nel bosco: (da dx) Gina Della Torca, Marta Kocsis, Elisabetta Finelli, Mariadomenica Savoia e Marina Della Torca

Scavi archeologici nel bosco

Scavi archeologici nel bosco

Il professore Maurizio Matteini Chiari

Il professore Maurizio Matteini Chiari

Chiara Caporaso, attivista della LIPU-Benevento affianco alle strutture del tempio sannitico

Chiara Caporaso, attivista della LIPU-Benevento affianco alle strutture del tempio sannitico

Strutture della chiesa cristiana che si è sovrapposta al tempio sannitico

Strutture della chiesa cristiana che si è sovrapposta al tempio sannitico

da sx: Tommaso Repola, Marta Kocsis, Marcello Stefanucci, Francesco Raffaele D'Ambrosio, Mariadomenica Savoia, prof. Maurizio Matteini Chiari, Salvatore Bava, Chiara Vesce

da sx: Tommaso Repola, Marta Kocsis, Marcello Stefanucci, Francesco Raffaele D'Ambrosio, Mariadomenica Savoia, prof. Maurizio Matteini Chiari, Salvatore Bava, Chiara Vesce

Gianluigi Panarese (a dx) e Daniele Tufo (a sx)

Gianluigi Panarese (a dx) e Daniele Tufo (a sx)

I visitatori LIPU tra le rovine della chiesa cristiana e del tempio sannitico

I visitatori LIPU tra le rovine della chiesa cristiana e del tempio sannitico

In alto sulla sinistra si vede Alessio Masone, esponente autorevole di Sannio in Movimento

In alto sulla sinistra si vede Alessio Masone, esponente autorevole di Sannio in Movimento

Il prof. Maurizio Matteini Chiari (a dx) con Marina Della Torca e Daniele Tufo

Il prof. Maurizio Matteini Chiari (a dx) con Marina Della Torca e Daniele Tufo

Marcello Stefanucci (a sx) e il prof. Maurizio Matteini Chiari (a dx)

Marcello Stefanucci (a sx) e il prof. Maurizio Matteini Chiari (a dx)

Gianluigi Panarese, Marcello Stefanucci, Marta Kocsis (da sx), in basso e di spalle il prof. Matteini Chiari

Gianluigi Panarese, Marcello Stefanucci, Marta Kocsis (da sx), in basso e di spalle il prof. Matteini Chiari

Foto di gruppo

Foto di gruppo

da sx: Marcello Stefanucci, Salvatore Bava, Marta Kocsis, Tommaso Repola, Daniele Tufo, Francesco Raffaele D'Ambrosio, Elisabetta Finelli, Chiara Vesce, prof. Maurizio Matteini Chiari, Marina Della Torca, Chiara Caporaso

da sx: Marcello Stefanucci, Salvatore Bava, Marta Kocsis, Tommaso Repola, Daniele Tufo, Francesco Raffaele D'Ambrosio, Elisabetta Finelli, Chiara Vesce, prof. Maurizio Matteini Chiari, Marina Della Torca, Chiara Caporaso

Visita alla mostra

Visita alla mostra

VISITA ALLO SCAVO ARCHEOLOGICO DI UN TEMPIO SANNITICO

Mercoledì 5 agosto 2009 – ore 15.15

La LIPU-Benevento e Sannio in Movimento organizzano la visita allo scavo archeologico di un tempio sannitico situato nel territorio comunale di Sepino, in provincia di Campobasso, nel Sannio Molisano.

Si tratta di un tempio scoperto circa 15 anni fa dal docente dell’Università di Perugia, prof. Matteini Chiari, alle pendici di una collina, più o meno a metà strada tra la località Terravecchia, dove si trovano le fortificazioni sannitiche con mura ciclopiche, e la valle dove c’è anche l’antica Saepinum romana. Questa è un’ubicazione tipica del periodo preromano, visto che i Sanniti Pentri (una delle cinque tribù che costituivano il popolo sannita: Caudini, Pentri, Irpini, Carricini e Frentani) si insediavano nel territorio in maniera diffusa, in maniera tale che ogni comunità, costituita da alcuni villaggi che normalmente si trovavano nelle vallate, aveva il suo tempio a mezza collina e una fortificazione all’apice dell’altura più vicina.

Il prof. Matteini Chiari, che ogni estate con i suoi allievi viene a scavare da Perugia nel Sannio, ci accompagnerà sul luogo dello scavo archeologico in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo. Successivamente si scenderà a Saepinum-Altilia per visitare la mostra allestita con i reperti ritrovati grazie allo scavo del tempio sannitico (da non confondere con la mostra permanente di Saepinum che si trova in alcune abitazioni medievali che circoscrivono il teatro romano).
RITROVO: ore 15.15 davanti la sede della LIPU al Palazzo del Volontariato (ex Caserma dei Vigili del Fuoco) al viale Mellusi n.68 a Benevento.
PARTENZA: ore 15.30 dalla sede della LIPU con le auto (è consigliabile prenotarsi per razionalizzare l´uso delle autovetture).
L´ARRIVO sul luogo della visita è previsto intorno alle ore 16.30.
DIFFICOLTÁ: nulle, in pratica non si cammina.

Per prenotazioni tel.: 338 2036978 oppure e-mail: lipubenevento@libero.it
logo della LIPUlogo di Sannio in movimento

Escursione S. Giorgio la Molara da Marta

Giuseppe Iovino, socio e attivista della LIPU

Giuseppe Iovino, socio e attivista della LIPU

alcuni escursionisti su Monte La Guardia
alcuni escursionisti su Monte La Guardia
Chiara Caporaso, portabandiera LIPU

Chiara Caporaso, portabandiera LIPU

Marina Della Torca Iele

Marina Della Torca Iele, socia e attivista della LIPU

Veronica Caretti dopo 14 km di camminata tra i sentieri di S. Giorgio la Molara...

Veronica Caretti dopo 14 km di camminata tra i sentieri di S. Giorgio la Molara...

Michele Sabella che scruta l'orizzonte
Michele Sabella che scruta l’orizzonte

Altre foto escursione a S. Giorgio la Molara

panorama verso sud-est da Monte La Guardia

panorama verso sud-est da Monte La Guardia

panorama da Monte la Guardia

panorama da Monte la Guardia

Veronica Caretti, attivista della LIPU-Benevento

Veronica Caretti, attivista della LIPU-Benevento

panorama da Monte La Guardia

panorama da Monte La Guardia

sul sentiero che conduce a Monte La Guardia

sul sentiero che conduce a Monte La Guardia

panorama da Monte La Guardia

Buonalbergo visto da Monte La Guardia

escursionisti su Monte La Guardia

escursionisti su Monte La Guardia

su Monte La Guardia

su Monte La Guardia

Daniele Tufo sulla vetta di Monte La Guardia

Daniele Tufo sulla cima di Monte La Guardia

panorama verso ovest da Monte La Guardia

S. Giorgio la Molara da Monte La Guardia

panorama da Monte la Guardia

 La Dormiente del Sannio vista da Monte La Guardia

panorama da Monte La Guardia

Il Massiccio del Partenio visto da Monte La Guardia

Emilio Iele, attivista della LIPU-Benevento

Emilio Iele, attivista della LIPU-Benevento

Franco D'Ambrosio e Marta Kocsis

Franco D'Ambrosio e Marta Kocsis

Chiara Caporaso e Simone Iovino che guardano un falco pecchiaiolo

Chiara Caporaso e Simone Iovino mentre osservano un falco pecchiaiolo

Chiara Caporaso, attivista della LIPU-Benevento

Chiara Caporaso, attivista della LIPU-Benevento

la nostra terra, la nostra gente...

la nostra terra, la nostra gente...

Foto escursione a S. Giorgio la Molara

tre giovani soci-attivisti della LIPU: da dx Chiara Caporaso, Simone Iovino e Luca Iovino

tre giovani soci-attivisti della LIPU: da sx Chiara Caporaso, Simone Iovino e Luca Iovino

alcuni escursionisti in attesa del pullmino per raggiungere il luogo di inizio dell'escursione

alcuni escursionisti in attesa del pullmino per raggiungere il luogo di inizio dell'escursione

alcuni escursionisti sulle rive del lago di S. Giorgio la Molara

alcuni escursionisti sulle rive del lago di S. Giorgio la Molara

il delegato LIPU per la provincia di Benevento, Marcello Stefanucci

il delegato LIPU per la provincia di Benevento, Marcello Stefanucci

Simone Iovino e Chiara Caporaso nel pullmino che porterà gli escursionisti al luogo di partenza

Simone Iovino e Chiara Caporaso nel pullmino che porterà gli escursionisti al luogo di partenza

Daniele Tufo nel pullmino

Daniele Tufo nel pullmino

Giacomo e Valentina Polvere

Giacomo e Valentina Polvere

a dx il presidente della Pro Loco di S. Giorgio la Molara, Anna Caroscio, a sx la zoologa ungherese Marta Kocsis

a dx il presidente della Pro Loco di S. Giorgio la Molara, Anna Caroscio, a sx la zoologa ungherese Marta Kocsis

Emilio e Marina Iele (in primo piano), Giuseppe Iovino (in secondo piano)

Emilio e Marina Iele (in primo piano), Giuseppe Iovino (in secondo piano)

da sx: Franco D'Ambrosio (LIPU-Bn), Filomena Petruzzi (LIPU-Fg), Enzo Cripezzi (LIPU-Fg) e Marta Kocsis (collaboratrice LIPU-Bn)

da sx: Franco D'Ambrosio (LIPU-Bn), Filomena Petruzzi (LIPU-Fg), Enzo Cripezzi (LIPU-Fg) e Marta Kocsis (collaboratrice LIPU-Bn)

il delegato LIPU di Foggia, Enzo Cripezzi

il delegato LIPU di Foggia, Enzo Cripezzi

verso Monte La Guardia

verso Monte La Guardia

sullo sfondo Monte la Guardia

sullo sfondo Monte la Guardia

Monte La Guardia

Monte La Guardia

panorama da Monte La Guardia

panorama da Monte La Guardia

da sx: la naturalista Filomena Petruzzi della LIPU di Foggia e Enzo Cripezzi, delegato LIPU per la provincia di Foggia

da sx: la naturalista Filomena Petruzzi della LIPU di Foggia e Enzo Cripezzi, delegato LIPU per la provincia di Foggia