Il rito della patata di montagna interrata del Taburno e altre storie contadine

La LIPU Benevento aderisce alla bella iniziativa dello Slow Food Taburno che si terrà il 16-17-18 settembre a Piana di prata.
La nostra sezione parteciperà con un laboratorio sui nidi artificiali e mangiatoie, con uno stand e parteciperà al dibattito sul futuro del Parco Regionale Taburno-Camposauro!

Link dove si trova il programma dettagliato è il seguente:

http://slowfoodtaburno.wordpress.com/category/manifestazioni/rito-della-patata-interrata

Vi aspettiamo numerosi!

Aiutaci per salvare gli animali appartenenti alla fauna selvatica!

Cari visitatori!

La LIPU Benevento da anni sta svolgendo un’attività molto impegnativo per recuperare animali in difficioltà e per portarli nel Centro Recupero – che purtroppo non si trova nella provincia di Benevento – dove possono avere la cura necessaria per poi essere liberati. Negli ultimi 8 anni abbiamo portato più di 400 animali al Centro Recupero della Fauna Selvatica di Casacalenda, tra cui si trovavano poiane, gheppi, falchi di palude, assioli, civette, gufi comuni, gruccioni, picchi, tarabusini, aironi cenerini e molte altre specie, a volte anche mammiferi.
Aiutaci con donazione! Anche pochi euro ci aiutano a salvare vite!

Per aiutare contattaci al numero 338 2036978 (delegato LIPU BN)!

Progetto Le(g)ali al Sud con la scuola elementare di San Nazzaro

Il 7 giugno 2011 finirà il progetto di educazione alla legalità e al rispetto dell’ambiente svolta dalla LIPU Bn e dall’Associazione Lerkaminerka e La Fattoria Cinta Onlus.
Il compito della LIPU era fornire conoscenze di base sulla protezione della natura, sugli animali selvatici presenti nella zona. Inoltre abbiamo fatto una visita al Centro Recupero di Montella dove assieme ai ragazzi della terza e della quinta di San Nazzaro abbiamo potuto vedere anche un lupo, mammifero iperprotetto, che viene curato dal responsabile del Centro.
Abbiamo realizzato anche un giardino per le farfalle e abbiamo preparato/consegnato casette nido per gli uccelli e tane per i pipistrelli (detti anche bat-box). Queste ultime azioni servono a crescere la biodiversità, dare una possibilità in più agli uccelli e ai pipistrelli per la convivenza con l’uomo.
Il corso si e svolto quasi esclusivamente all’aria aperta, in contatto diretto con la natura.

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Giornata delle Zone Umide a Montesarchio

Il 19 febbraio 2011 la sezione Lipu di Benevento ha realizzato a Montesarchio ‘La Giornata delle Zone Umide’. I volontari, in collaborazione con il I Circolo Didattico di Montesarchio, hanno organizzato un’attività ludico-didattica che ha coinvolto circa cinquanta bambini. La manifestazione ha avuto luogo nella palestra della scuola elementare, messa a disposizione dalla dirigente Alfonsina Dello Iacovo, alla presenza di insegnanti del I Circolo. L’iniziativa ha coinvolto anche i bambini che frequentano altre scuole del centro caudino.
Dopo il saluto da parte del delagato, Marcello Stefanucci,  la naturalista Marta Kocsis con aiuto di una presentazione Power Point ha spiegato la flora e la fauna dei territori vicino all’acqua, da quelli in prossimità ai fiumi e alle paludi sino a quelli che hanno piccole, ma allo stesso modo importanti, riserve d’acqua come i ruscelli e gli stagni.

Successivamente altri tre volontari della Lipu beneventana hanno mostrato degli esperimenti con l’acqua ai bambini intervenuti alla manifestazione.  Salvatore Bava, un chimico pensionato,  ha spiegato l’importanza della presenza dell’ossigeno nell’acqua ai fini della biodiversità confrontando, grazie ad una particolare reazione chimica, l’acqua di una sorgente con quella di un fiume inquinato.
Altri due esperimenti hanno illustrato la presenza di inquinanti quali i nitriti e l’ammoniaca. La fase dell’attività ludico-didattica è continuata con esperimenti di tipo fisico sempre riguardanti l’acqua, messi in campo da due giovanissimi volontari della Lipu, Serafino Zullo e Luca Russo, i quali hanno illustrato la tensione superficiale, il galleggiamento e la capillarità. In ultimo un altro volontario ancora della Lipu sannita, Simone Iovino, studente di veterinaria, è stato il protagonista di un’ulteriore azione ludico-didattica che ha visto impegnati i bambini nella costruzione e nel disegno di una zona umida. Come risultato finale è stato realizzato uno stagno a grandezza naturale con carta e cartone, ma anche con sabbia e pietre, e una zona palustre con il metodo del collage su un pannello di legno riempito con i disegni ritagliati dai bambini.

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La LIPU soccorre un gheppio proveniente dal comune di Benevento e un allocco ritrovato nel centro di Arpaise


La LIPU salva altri due uccelli: in 8 anni sono più di 400 gli animali soccorsi.

Il responsabile provinciale della LIPU: “E’ giunta l’ora di una maggiore considerazione da parte degli uffici competenti della Provincia di Benevento”

La LIPU del Sannio Beneventano è stata protagonista nell’arco di pochi giorni del salvataggio di altri due uccelli in difficoltà. Stavolta si è trattato di un gheppio (Falco tinnunculus), proveniente da contrada Epitaffio nel comune di Benevento che aveva una vistosa ferita sul dorso, e di un allocco (Strix aluco), rinvenuto fortemente debilitato nel centro abitato di Arpaise.

La sensibilità e l’attenzione verso la fauna selvatica delle persone che hanno ritrovato questi animali in difficoltà hanno fatto in modo che si mettessero immediatamente in contatto con il delegato LIPU di Benevento, il quale si è preoccupato di organizzare il loro trasporto a Centri Recupero qualificati. Successivamente, quindi, alcuni volontari della LIPU beneventana hanno trasferito il gheppio al Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU a Casacalenda, in provincia di Campobasso, e l’allocco al Centro Recupero e Riabilitazione della Fauna Selvatica, gestito dall’Associazione Studi Naturalistici – onlus in collaborazione con la Comunità Montana Terminio-Cervialto, a Nusco e Montella in provincia di Avellino.

Dall’inizio dell’anno sono già 5 gli animali selvatici arrivati presso la sezione LIPU di Benevento facendo presagire per quest’anno un numero di soccorsi simile a quello dell’anno scorso. Nel 2010, infatti, i volontari della LIPU beneventana hanno trasferito 50 animali feriti o in difficoltà provenienti dal territorio provinciale di Benevento (più una ventina arrivati da altre province della Campania) al Centro Recupero LIPU a Casacalenda, e altri due al Centro Recupero curato dall’associazione Studi Naturalistici a Montella-Nusco.

A questo proposito il delegato LIPU per la provincia di Benevento, Marcello Stefanucci, sottolinea: “Negli ultimi 8 anni sono più di 400 gli animali selvatici soccorsi dalla sezione LIPU di Benevento facendo diventare la nostra Associazione un punto di riferimento irrinunciabile per questo tipo di attività in provincia di Benevento. In questo periodo si sta concretizzando per la LIPU un modesto (se confrontato con la notevole mole di lavoro sviluppato) aiuto economico dalla Provincia di Benevento, voluto in particolare dall’assessore Gianluca Aceto consapevole delle meritevoli azioni della LIPU. Nonostante ciò, però, abbiamo appurato che tale attività che conduce la LIPU non è riconosciuta nella misura in cui merita da coloro che hanno la responsabilità del settore tecnico della Provincia che al momento è competente per la fauna selvatica; le difficoltà fatteci e i dissidi avuti negli ultimi 8 anni lo dimostrano ampiamente.”

 

Benevento, 27 febbraio 2011

LIPU – sezione di Benevento



Anche nel nuovo anno la LIPU beneventana è in prima linea per il salvataggio degli animali selvatici

Tre animali salvati in due settimane dalla LIPU beneventana

Una poiana, un gufo e un gheppio provenienti da varie località in provincia di Benevento trasferiti ai centri recupero

Nell’arco di due settimane i volontari della LIPU della provincia di Benevento sono stati protagonisti del salvataggio di tre uccelli selvatici feriti. Si tratta di una poiana (Buteo buteo) proveniente da Faicchio, di un gufo comune (Asio otus) ritrovato a Torrecuso e di un gheppio (Falco tinnunculus) che si trovava nel territorio di Ceppaloni.
La poiana e il gheppio sono stati consegnati al delegato della LIPU per la provincia di Benevento, Marcello Stefanucci – dopo che dei cittadini li avevano ritrovati – dal Corpo Forestale dello Stato, rispettivamente dal Comando Stazione di S. Agata de’ Goti e dal Comando Stazione di S. Giovanni (Ceppaloni). Si è confermata così in provincia di Benevento l’ottima collaborazione tra LIPU e Corpo Forestale dello Stato nel soccorrere la fauna selvatica in difficoltà. Il gufo è stato invece trasportato direttamente a Benevento, presso la sede LIPU, da un abitante di Torrecuso che lo aveva ritrovato ferito gravemente ad un’ala alle porte di questo centro ricadente nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro.
In seguito cinque volontari della LIPU beneventana sono stati impegnati, in tre viaggi, a trasferire gli animali ai due Centri Recupero più vicini a Benevento: la poiana e il gheppio sono stati ricoverati presso il Centro Recupero Fauna Selvatica (CRFS) che la LIPU gestisce a Casacalenda in provincia di Campobasso, mentre il gufo è stato consegnato al Centro Recupero e Riabilitazione della Fauna Selvatica, gestito dall’Associazione Studi Naturalistici – onlus nei locali della Comunità Montana Terminio-Cervialto a Nusco e Montella in provincia di Avellino.
I responsabili dei due Centri, Angela Damiano per il CRFS LIPU di Casacalenda e Mario Kalby per il Centro Recupero di Nusco e Montella, viste le serie ferite riportate dagli animali che hanno ricoverato si sono mostrati pessimisti rispetto al loro totale recupero. Sembra addirittura che le condizioni fisiche del gheppio ritrovato nella valle del Sabato, nel comune di Ceppaloni, si siano aggravate a causa di una detenzione illegale dell’animale per più di due settimane, cosa riscontrabile dall’analisi della frattura e dal deterioramento del piumaggio. Ora chi abbia causato tale ulteriore danno a questo uccello rapace lo dovrà accertare il Corpo Forestale dello Stato a cui la LIPU beneventana, a seguito del referto definitivo del veterinario, rivolgerà una denuncia contro ignoti per difendere un principio fondante della maggiore legge che tutela la fauna selvatica. Infatti il comma 1 dell’articolo 1 della Legge n.157/92 recita: “La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale”.

Benevento, 6 febbraio 2011
LIPU – sezione di Benevento

 

 

 

La LIPU Benevento a San Nazzaro con altre associazioni

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La sezione beneventana della LIPU nel mese di luglio ha creato delle mangiatoie dalle scatole di TetraPack con i bambini partecipanti al Campo Solare del San Nazzaro. Poi il 18 settembre, durante l’iniziativa intitolata “San Nazzaro – Borgo Vicino”, 2° festa dell Ecovicinanza organizzata dalla Rete Arcobaleno e dal comune di San Nazzaro, i ragazzi della scuola elementare del paese hanno posizionato le mangiatoie  durante una passeggiata con gli asini – con i quali prima hanno fatto amicizia osservandoli e spazzolandoli – dell’assoziaziona Cinta Onlus nella Villa comunale. In seguito Maria Pia Cutillo ha parlato dell’importanza del compostaggio e ha illustrato come si deve farlo, in cui anche i bambini hanno preso la loro parte.

Escursioni nel bosco autunnale con progetto “Vivi il Parco”

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Anche l’autunno 2010 abbiamo fatto diverse belle escursioni nei boschi colorati del Parco Regionale Taburno Camposauro con gli alunni partecipanti al progetto “Vivi il Parco” finanziato dalla Fondazione per il Sud. Dopo l’arrivo con i pulmini ci siamo incamminati sui sentieri dei boschi prevalentemente costituiti dai faggi. Abbiamo ossarvato sopratutto animali invertebrati come bruchi, falene, lumache, lombrichi, centopiedi, cavallette, porcellini d’India, ragni, e abbiamo avuto anche la fortuna di vedere una borra, rigurgito di uccelli rapaci composta da peli e ossa, resti indegistibili della preda consumata.

ESCURSIONE A CONTRADA PANTANO – FIUME CALORE

L’escursione a contrada Pantano per giungere al fiume Calore, organizzata nell’ottobre del 2010 dalle associazioni di volontariato La Cinta, LIPU – sez. di Benevento e Centro Aiuti per l’Etiopia, ha avuto un grande successo con la partecipazione nutrita di famiglie.

Il gruppo di escursionisti che dopo aver lasciato il punto di ritrovo, la fattoria didattica - zooantropologica La Cinta a c.da S. Vitale, procede verso il fondovalle

Gli escursionisti procedono da contrada S. Vitale a contrada Pantano

Il promotore dell'iniziativa, il veterinario Tullio Zullo, presidente dell'associazione La Cinta Onlus

Gli asini, animali della nostra tradizione contadina purtroppo oramai dimenticati, hanno accompagnato per tutta l'escursione il gruppo dei partecipanti per la grande gioia di bambini e giovani, ma anche degli adulti

Al passo lento degli asini si procede verso il fiume Calore, in questo modo si possono apprezzare meglio le bellezze del territorio (da dx a sx: Emilio Iele, Serena Iele, Tommaso Repola, Gerarda Carrozza)

I bambini che giocano negli spazi dell'Azienda agricola di Anna Russo a contrada Pantano

Daniele Izzo, dell'Azienda agricola di Anna Russo, accoglie i partecipanti all'escursione a contrada Pantano

Gli asinelli che ha fornito la fattoria didattica e zooantropologica La Cinta di contrada S. Vitale

Simone Iovino, socio e attivista della sezione LIPU di Benevento, durante l'attraversamento di contrada Pantano che è stata al centro dell'escursione organizzata da La Cinta, la LIPU e il Centro Aiuti per l'Etiopia

I bambini di origine etiope mentrano attraversano contrada Pantano issanno le bandiere della LIPU in uno bellissimo scambio (reciproco) di umanità

Il gruppo degli escursionisti si avvicina alla tipica vegetazione che costeggia il fiume

Il nutrito gruppo di escursionisti lascia i campi agricoli di contrada Pantano per addentrarsi nella vegetazione igrofila ripariale del fiume Calore

Durante l'escursione si prova ad avvistare gli uccelli acquatici che vivono in prossimità del fiume Calore

Serena Iele, socia e attivista della sezione LIPU di Benevento illustra le specie di uccelli presenti vicino al fiume Calore

Gli escursionisti immersi nella vegetazione fluviale ascoltano le spiegazioni dei volontari della LIPU

Una volontaria dell'associazione La Cinta aiuta gli escursionisti a condurre gli asini sulla strada del ritorno verso la fattoria zooantropologica La Cinta a contrada San Vitale

giovanissimo escursionista che entusiasta conduce uno degli asinelli verso la fattoria La Cinta, alle sue spalle si può ammirare la bellissima piana alluvionale di Pantano descritta dal fiume Calore che ha appena lasciato la città di Benevento

La piana alluvionale di Pantano vista dalla collina di S. Vitale

La LIPU Benevento lungo il Danubio in bicicletta

5 BENEVENTANI IN BICI LUNGO IL DANUBIO DA BUDAPEST A BELGRADO

Sono tornati a casa i cinque beneventani che dal 23 al 28 giugno hanno partecipato al raduno ciclistico internazionale “Danube by bike” voluto dall’Unione Europea per promuovere sia l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto eco-sostenibile sia lo scambio culturale tra i popoli europei.
Questo evento ha visto la partecipazione di quasi 400 cicloturisti di varie nazionalità, impegnati su due percorsi diversi, uno da Budapest a Belgrado ed un altro da Bucarest a Belgrado, pedalando in entrambi i casi lungo il Danubio, il più importante fiume d’Europa.
Dei circa 180 ciclisti impegnati sulla tratta da Budapest a Belgrado, solo 9 erano italiani e di questi ben 4 erano sanniti con in più una ungherese che vive a Benevento. Hanno partecipato : Massimo Mazzone, responsabile per la provincia di Benevento della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB), Marcello Stefanucci, delegato provinciale della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), e altri tre attivisti e collaboratori sia della FIAB sia della LIPU: Emilio Iele, Remigio Botticella e la zoologa ungherese Marta Kocsis, residente a Benevento.
I cinque beneventani hanno vissuto un’esperienza unica e gratificante dal punto di vista culturale, umano e naturalmente sportivo. Il gruppo di cicloturisti ha attraversato gli attuali Stati nazionali di Ungheria, Croazia e Serbia, ammirando luoghi e culture davvero significative.
Dopo l’attraversamento di Budapest dal Parlamento sino alla Piazza degli Eroi, percorrendo le strade di una delle più belle città d’Europa, la prima tappa ha portato i ciclisti a visitare la puszta ungherese ammirando le esibizioni cavallerizze dei csikós – i cowboys d’Ungheria – e assaporando il gustoso gulyash e gli ottimi vini ungheresi.
Il giorno successivo il percorso di 80 km ha condotto i cicloturisti da Kalocsa a Mohacs, sulle rive del Danubio, luogo importante nella storia ungherese perché teatro di due leggendarie battaglie contro i Turchi, la seconda in particolare nel 1687 ha restituito la libertà al popolo ungherese.
Nella terza tappa si è attraversato il confine tra Ungheria e Croazia e i ciclisti hanno raggiunto la città di Osijek, ubicata lungo il fiume Drava in prossimità della confluenza con il Danubio, dove è presente una importante zona umida protetta da un Parco Naturale: cicogne bianche, cicogne nere, cigni reali, aironi, uccelli rapaci hanno accompagnato la carovana di ciclisti.
La quarta meta è stata Vukovar e per tutti i partecipanti alla manifestazione l’arrivo in questa città croata è stato difficile dal punto di vista emotivo poiché sono ancora evidentissimi sugli edifici i segni della recente guerra dei Balcani.
L’ultimo giorno i cicloturisti hanno raggiunto Belgrado dove è avvenuto l’incontro con il gruppo proveniente da Bucarest, e su una penisola formata dalla confluenza tra i fiumi Sava e Danubio si è tenuta la festa finale presenziata dai vertici dell’European Cyclists’ Federation (ECF).

In seguito il gruppo dei beneventani è ritornato in Ungheria dove è rimasto ancora qualche giorno. Qui ha potuto apprezzare la cultura e lo spirito del popolo ungherese, uno dei più fieri d’Europa per il coraggio che ha dimostrato nella sua storia da quando nell’896 d.C. le sette tribù ungheresi, guidate dal capo dei Magiari, Arpad, raggiunsero il Bacino dei Carpazi, sino alle coraggiose quanto sfortunate ribellioni del 1848-49 contro gli Austriaci e del 1956 contro l’occupazione russa e l’imposizione di un regime comunista totalitario.

Benevento, 7 luglio 2009

FIAB – Associazione “Sannio in bici”
LIPU – sezione di Benevento

I cinque beneventani che hanno percorso centinaia di chilometri in bicicletta lungo il Danubio da Budapest a Belgrado

Il delegato della LIPU-Benevento, Marcello Stefanucci, sulla riva del Danubio in Ungheria

Massimo Mazzone, il capogruppo della spedizione danubiana

Il gruppo internazionale di ciclisti nella Slavonia, oggi regione della Croazia, ma sino alla Prima Guerra Mondiale terra d'Ungheria

Nido di cicogna bianca sul tetto di una chiesa in Croazia, lungo il percorso affrontato dai cicloturisti

Marta Kocsis, ungherese che vive nel Sannio, ritorna nella sua terra da cicloturista

Remigio Botticella con i csikós, i cowboy ungheresi della puszta

Emilio Iele, tenace cicloturista beneventano, nella grande pianura ungherese

Dietro alla bandiera ungherese (da sx a dx): Marcello Stefanucci, Emilio Iele e Marta Kocsis